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Dario Fo: La crisi dei giovani

Dario Fo (Sangiano, 24 marzo 1926), premio Nobel per la letteratura nel 1997, denuncia la mancanza di prospettiva e di slancio che oggi segna l’orizzonte esistenziale di molti giovani, accompagnata da un diffuso senso di noia, di vuoto e di delusione. Mentre per i ragazzi che “si rimboccano le maniche” e riempiono le speranze di lotte concrete per un futuro migliore Fo spende parole di plauso e di incoraggiamento, alle generazioni più mature riserva una critica: spesso le vecchie generazioni dimenticano di “affidare” la loro esperienza e saggezza ai giovani. Anche la televisione, secondo Fo, tende a creare false speranze e deleterie illusioni, in un’epoca in cui ci sarebbe bisogno della costruzione di ben più solidi progetti. "Io spero tanto che le cose si raddrizzino", conclude il grande drammaturgo, "e che ci sia una vampata straordinaria, come avviene ogni tanto, quando gli uomini sono stufi di dover soccombere e di tirare a campare”.

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