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Ebraismo e Fascismo

Questo filmato, tratto da un documentario del 1986, racconta le vicende che portarono alla persecuzioni antisemite da parte del fascismo, le reazioni della popolazione italiana e la terribile sorte che toccò a molti ebrei che avevano aderito al regime.
Gli accordi di Monaco del 1938 avevano segnato il trionfo diplomatico di Mussolini, rafforzando le speranze di pace degli italiani. Il capo del fascismo non credeva alla pace, ma, al contrario, convinto dei vantaggi che avrebbe ottenuto grazie all’alleanza con Hitler, cercò di conquistarne ulteriormente la fiducia, iniziando la persecuzione degli ebrei. Una decisione che gli italiani in gran maggioranza avrebbero rifiutato, dimostrando simpatia e umanità verso la popolazione ebraica, espressa non attraverso proteste collettive, ma con una miriade di piccoli atti individuali di solidarietà.
Sono citati alcuni degli articoli del decreto legge sulle discriminazioni razziali, del 17 novembre del 1938, che prevedeva anche delle eccezioni, in particolare, per gli ebrei molto vicini al regime. La sorte degli ebrei fascisti sarà, pero, dopo l’otto settembre, particolarmente tragica. In un’intervista la nipote di Ettore Ovazza, il più famoso degli ebrei fascisti italiani, ci racconta le agghiaccianti modalità con le quali furono barbaramente massacrati i membri della propria famiglia.

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