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Enzo Ciconte. Connessioni pericolose. Un post per il carcere

I soggetti che usano i social sono figli o parenti dei mafiosi, soprattutto di quelli che stanno in carcere. E' quanto ci racconta Enzo Ciconte, autore del libro "Dall'omertà ai social. Come cambia la comunicazione della mafia". Lo scopo è quello di non far sentire i carcerati soli e di esprimere solidarietà, anche quando i messaggi non arrivano direttamente al mafioso in carcere. Ma il dato di fondo è che, mentre prima il mafioso tendeva a nascondersi, oggi tramite i social tende a farsi vedere, più o meno esplicitamente. 

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