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Memex: Galileo

Federico Fabroni. Parte Xcycle, per aiutare i ciclisti a pedalare in sicurezza

 

È un nuovo progetto europeo coordinato dal Dipartimento di Psicologia dell’Alma Mater. L'obiettivo: sviluppare strumenti e mezzi che considerino i ciclisti a pieno titolo nella gestione del traffico e che al contempo incoraggino un uso sicuro della bicicletta.

In Italia, ogni anno, sono 17mila gli incidenti che coinvolgono ciclisti, con una media di 50 al giorno: in caso di incidente, solo il 5% dei ciclisti rimane incolume e, ogni anno solo nel nostro paese, sono circa 300 i ciclisti che restano vittime della strada. 

Il progetto Xcycle agirà da un lato sullo sviluppo tecnologico: tecnologie per migliorare la rilevazione dei ciclisti da parte dei veicoli motorizzati, sistemi all’avanguardia, basati, ad esempio, su interfacce aptiche, che informino sia il conducente sia il ciclista di un possibile pericolo, con particolare attenzione agli incroci. 

Dall’altro lato, l’approccio di Xcycle si basa sulla centralità dell’utilizzatore. Particolare attenzione sarà data ai processi percettivi e cognitivi, all’interfaccia essere umano-macchina e all’accettazione della tecnologia da parte dell’utilizzatore. 

Le soluzioni elaborate da XCYCLE saranno testate e valutate presso una nuova infrastruttura per l’educazione stradale presente nella città di Braunschweig, in Germania, utilizzando una bicicletta “tecnologica” studiata appositamente e dotata di specifici sensori.

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ciclismo|Federico Fabroni|Xcycleciclismo Federico Fabroni Xcycle

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