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Tool Box III

Festival di Dogliani. Il mestiere dell’autore televisivo

 

Il ruolo degli autori televisivi è molto cambiato rispetto agli anni d’oro della televisione italiana, l’epoca nella quale lavoravano per la televisione letterati come Carlo Emilio Gadda e Andrea Camilleri, filosofi come Gianni Vattimo e Umberto Eco, nella quale furono realizzati tra l’altro gli sceneggiati che hanno fatto grande la Rai, come il Pinocchio di Luigi Comencini o l’Odissea di Fanco Rossi.

Oggi allo sceneggiato è stata sostituita la fiction e ai programmi pensati dagli autori sono sempre più spesso preferiti i format acquistati all’estero, nei queli il ruolo dgli autori è ridotto al casting . Hanno risposto alle nostre domande su questo tema: Lirio Abbate, giornalista, scrittore e conduttore televisivo, Alessandra Comazzi, giornalista e critico televisivo, Ivan Cotroneo, regista, romanziere, autore televisivo e sceneggiatore, Gad Lerner, giornalista e scrittore, regista, romanziere, autore televisivo e sceneggiatore, Massimiliano Panarari, sociologo dei media e dei fenomeni politici, docente universitario della Luiss di Roma e della Bocconi di Milano, Roberto Pavanello, giornalista, Gianni Riotta, giornalista, condirettore del Master Macom Luiss School of Government, vicepresidente del Consiglio Italia-Usa, Enrica Tesio, blogger e scrittrice e Pablo Trincia, autore televisivo e giornalista.

Il video è stato realizzato al Festival della Tv e dei Nuovi Media di Dogliani (Cuneo), edizione 2018, dal titolo “Le idee contano”, prendendo spunto da uno degli incontri tenuti nella cittadina delle Langhe, dal titolo: “Il Mestiere di Autore”.