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Memex: Galileo

Gianmaria Sannino. Primo piano sullo Stretto di Gibilterra

Ogni anno l'evaporazione fa perdere al Mar Mediterraneo un metro d'acqua. Rischierebbe di sparire, se non fosse per lo Stretto di Gibilterra, il cui ruolo fondamentale è stato studiato dal Laboratorio di modellistica climatica e impatti dell'Enea diretto da Gianmaria Sannino.
Se fossimo vissuti circa sei milioni di anni fa, nel periodo noto come Messiniano, il Mar Mediterraneo ci sarebbe apparso come una valle profonda e arida dal fondale ricoperto da uno spesso strato di sale. Quando il collegamento con l’Oceano Atlantico, cinque milioni di anni fa, si è aperto con la formazione dello stretto di Gibilterra, la più grossa inondazione di sempre in dieci anni ha riempito il Mediterraneo. Il ruolo dello Stretto è stato studiato dall'Enea, che grazie a fondi dell’Unione Europea ha prodotto accurate simulazioni climatiche al computer che tengono conto del 'fattore Gibilterra'.

 

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Enea|gibilterra|mar mediterraneoEnea gibilterra mar mediterraneo

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