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Gio Ponti. Lezioni di design

Giovanni Ponti, detto Giò (Milano, 18 novembre 1891 – Milano, 16 settembre 1979), è stato un architetto, designer e saggista italiano, tra i maggiori del XX secolo.

Una ricca ricostruzione storica introduce la figura di Gio Ponti (1897-1979). Architetto e designer, comincia la sua collaborazione con l`industria già prima della guerra, per proseguirla poi con esiti felicissimi.
Nel 1928 fonda la rivista "Domus", importante strumento di diffusione della cultura architettonica e figurativa. A Milano, progetta il grattacielo Pirelli (1956) e collabora come progettista e protagonista a innumerevoli mostre per la Triennale. Nel campo dell`arredamento, produce una serie di mobili e oggetti di gusto classico, senza rinunciare a una vena innovativa e ironica.

Ospite in studio di Ugo Gregoretti è la figlia di Gio Ponti, Lisa Ponti, artista. Ella parla del concetto di "casa italiana": bella, versatile, che si adatti continuamente al cambiamento degli stili di vita. Esigenza di Gio Ponti era quella di creare spazi grandi, laddove lo spazio domestico era ormai ridotto, attraverso effetti ottici e scenografici. Altro concetto spiegato è quello della "finestra arredata", ossia una parete di vetro interrotta da elementi di arredamento che riempiano il vuoto. Il rigore formale di Ponti è espresso molto bene nei suoi mobili, visibili in studio: la poltrona "poco sedile" (1971), la sedia "superleggera" (1955). Testimonianza del giornalista Marco Romanelli.

La scheda tecnica conclusiva spiega le fasi di lavorazione delle ceramiche disegnate da Gio Ponti negli anni Venti, ancora oggi in produzione per la manifattura toscana di Doccia.

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