Seguici    
Accedi
 

Digital World

Giuseppe Verdi: personaggi e introspezione psicologica

Introspezione psicologica nelle opere di Giuseppe Verdi (Roncole di Busseto, 10 ottobre 1813 – Milano, 27 gennaio 1901). Il video presenta alcune scene di Traviata e Rigoletto e si apre con la celeberrima aria Amami Alfredo, tratta dalla Traviata.
Il musicologo Pierluigi Pietrobelli entra nel significato psicologico nella situazione drammatica spiegando che l’esplosione melodica di Violetta in Amami Alfredo deriva dal vortice di sentimenti che animano il cuore di Violetta nella scena immediatamente precedente. Il padre di Alfredo, Giorgio Germont, le ha appena fatto promettere di allontanarsi dal figlio, non essendone degna, essendo lei "traviata". Violetta acconsente, in preda allo sconforto più grande. Quando giunge Alfredo, Violetta gli sta scrivendo una lettera d’addio. Lui è preoccupato per affari di lavoro, lei, sconvolta, cede al dolore e piange, non potendo spiegare il motivo di tanta angoscia. La liricità di Amami Alfredo è quindi accesa dalla consapevolezza che Alfredo, l’unica persona che potrebbe cambiare la situazione, non conosce la verità. Pietrobelli sottolinea quanto Verdi sia stato audace nel mettere in scena, dandole una connotazione positiva, i sentimenti di una cortigiana. Verdi opera una rivoluzione nel teatro in musica, realizzando i conflitti psicologici dei suoi poliedrici personaggi. Assistiamo a un altro esempio di drammaticità verdiana. E’ la scena iniziale. Violetta durante la festa ha conosciuto Alfredo, e i vocalizzi più esuberanti mostrano il suo turbamento. Sempre libera vuol essere, ma è già innamorata. Altra scena significativa circa la capacità di Verdi di scavare psicologicamente i conflitti dei personaggi è tratta da Rigoletto, opera del 1851, su libretto di Francesco Maria Piave, tratta dal dramma di Victor Hugo, Le roi s’amuse. Ascoltiamo Rigoletto cantare Quel veccho maledivami. Il baritono Renato Bruson, nella parte di Rigoletto, è ancora sconvolto dalla maledizione appena ricevuta. Monterone augura infatti a Rigoletto di soffrire lo stesso tormento che ha sofferto lui, quello di vedersi rapire e sedurre la propria figlia. La stessa cosa accadrà a Gilda, figlia molto amata dal padre Rigoletto, che per un fatale errore di scambio di persona, verrà infine uccisa al posto del duca di Mantova.

Puntate integrali