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I sofisti: le leggi

Nel filmato, tratto dall’Enciclopedia multimediale delle scienze filosofiche, il filosofo tedesco Hans Georg Gadamer (Marburg 1900-2002), sostiene la necessità di una valutazione più equa dei sofisti, per correggere l`immagine negativa che di loro ci ha trasmesso Platone.
L’autore della Repubblica contrasta con forza il tecnicismo oratorio del pensiero sofistico: il sapere bene argomentare non significa fare della buona politica; non bisogna fermarsi al mero tecnicismo oratorio. Nietzsche ammirava Platone proprio perché aveva individuato nel pensiero di Gorgia e Protagora l’essenza del nichilismo, smascherando l’oratoria e la prontezza argomentativa come strumenti di manipolazione dell’opinione pubblica e del decadimento dei valori autentici della comunità. Secondo Gadamer, però, i sofisti non possono essere considerati responsabili del declino di tali valori, della cui validità, al contrario, essi hanno sempre cercato di persuadere i cittadini. La condanna di Platone nasce, pertanto, secondo il filosofo tedesco, dalla necessità, che egli avvertiva, di rigenerare la radice da cui scaturisce la solidarietà più profonda tra gli uomini e di promuovere la costruzione di un nuovo ordinamento sociale.

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