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Il Circolo di Vienna. Unificazione della scienza

Nel filmato, tratto dall’Enciclopedia multimediale delle scienze filosofiche, l`epistemologo Carl Gustav Hempel (Oranienburg, Germania 1905 – Princeton Township, New Jersey, 1997), professore emerito di filosofia presso l`Università di Princeton, in un’intervista del 1989, parla del progetto di unificazione della scienza, che occupò un posto di prim`ordine tra le attività del Circolo di Vienna.
Esistono due concezioni come risposta a questo problema.
La prima intende l’unificazione come unità di linguaggio. Secondo questa teoria, sostenuta da Neurath, tutte le proposizioni scientifiche, non escluse quelle delle scienze sociali e della storiografia, possono essere espresse con un unico linguaggio, che potrebbe essere, per esempio, quello “fisicalistico”.
La seconda è quella dell’unità di metodo, secondo la quale le teorie scientifiche sono convalidate con riferimento all’evidenza fattuale. Procedure e considerazioni metodologiche, queste, che sono valide per qualsiasi area della scienza empirica.
Nell’intervista, Hempel dichiara di essere stato un sostenitore dell`unità di metodo, ma che, col passare del tempo, è diventato più cauto nel sostenere sia l’una che l’altra teoria.

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