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Il gotico: cattedrali e monasteri

“Quando le cattedrali erano bianche, l’Europa aveva organizzato le arti e i mestieri sulla spinta imperativa di una di una tecnica completamente nuova e prodigiosa, falsamente temeraria, il cui impiego portava a sistemi di forme impreviste. In realtà a forme per le quali l’intelligenza sdegnava l’eredità di millenni di tradizione  e non esitava a proiettare la civiltà verso un’avventura ignota… Su tutte le città dominava il grattacielo di Dio. Lo si era fatto il più alto possibile, straordinariamente alto. Nell’insieme era una sproporzione. O meglio era un atto di ottimismo, un gesto di audacia un segno di fierezza, una prova di maestria. Era la grande libertà di una mente libera”. In cento anni, quello che Le Corbusier nel 1936 definisce un miracolo, è compiuto. E l’Europa trasformata.

Lo Stile internazionale, o Gotico Internazionale, si diffonde in Europa tra il XIV e XV secolo. Secondo Le Corbusier il Gotico è il primo esempio di quella trasformazione che investe l’Europa e la trasfigura nel corso di sette secoli. Dalla “crociata della cattedrale”, alle strutture audaci della progettazione contemporanea, l’architettura è mossa dall’ansia inarrestabile di superamento. I grattacieli di Dio, in questo senso, sono il simbolo dell’ambizione dell’uomo di superare la propria natura terrena.

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