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John Archibald Wheeler. I buchi neri e il Big Bang

Il fisico statunitense John Archibald Wheeler (Jacksonville 1911 - Hightstown 2008), in un’intervista dell’Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche, parla delle più importanti scoperte sull’origine e la composizione dell’universo.
 Il fatto più sconcertante, più delle incognite relative a fenomeni quali le stelle doppie o le stelle che esplodono, sembra essere l`invisibilità della massa che permette al sole di rimanere in orbita, nel suo giro di duecento milioni di anni, intorno al centro della galassia. Se soltanto una frazione di questa massa è visibile, sotto forma di stelle, deve esserci una materia oscura, la cui natura ci è ignota. Wheeler lo chiama "il mistero della massa mancante".
Relativamente al Big Bang, lo scienziato rimarca che il suo aspetto più rilevante è la creazione degli elementi chimici avvenuta nei primi tre minuti di vita dell`universo. Sulla fine di quest’ultimo ci sono invece ipotesi contrastanti: che continui a dilatarsi o che si comprima del tutto, diventando come un buco nero.

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