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La Germania di Hitler: la presa del potere

L’unità audiovisiva, servendosi di materiale d’archivio, ripercorre la storia della Germania dagli anni immediatamente successivi alla fine della prima guerra mondiale fino all’instaurazione della dittatura nazista.
La giovane Repubblica di Weimar riesce a risollevare le sorti della Germania che, uscita perdente dalla Grande Guerra, entra a far parte della Società delle Nazioni otto anni dopo la fine del conflitto. Nel 1925 viene eletto presidente della repubblica il feldmaresciallo Paul von Hindenburg, l`uomo che più di ogni altro ha avuto un ruolo di primo piano nella prima guerra mondiale. In questa fase il partito nazionalsocialista di Hitler è ai suoi primordi come gruppo di estrema destra e di esigua minoranza. Nel 1928 la rappresentanza parlamentare del Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi (NSDAP), di cui Hitler è il leader dal 1921, raggiunge i dodici deputati. Intanto il paese comincia ad accusare i primi colpi di una depressione che devasterà più tardi l`intera economia. Alla fine del 1930 i disoccupati sono già quattro milioni. Il malcontento nella popolazione - che sfocia in una serie di disordini sociali - e la sfiducia nella democrazia parlamentare portano Hitler, nel 1933, alla presa del potere.

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