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La guerra di Spagna

 Il 17 luglio, in Marocco, insorsero contro il potere centrale di Madrid - retto da un governo di forze di sinistra raggruppate in un Fronte Popolare - alcune guarnigioni comandate dal generale Francisco Franco, elemento di spicco del mondo militare spagnolo. Il governo repubblicano fece ogni tentativo per impedire che il paese precipitasse in una guerra civile, ma in quasi tutte le città della Spagna i militari aderirono alla sedizione franchista che raccolse attorno a sé le forze conservatrici della nazione. I rivoltosi furono sostenuti, sul piano militare, dalla Germania e dall`Italia. Gli interventi aerei nazisti e fascisti bombardarono i centri di resistenza infierendo anche sulla popolazione civile. Il governo di Madrid ottenne gli aiuti dall`Unione Sovietica e dalla Francia. Affluirono, inoltre, in Spagna, per partecipare alla difesa dei valori repubblicani, brigate internazionali di volontari, fra i quali si distinsero intellettuali e antifascisti da tutto il mondo. Ma le democrazie occidentali - tra cui l`Inghilterra -, cercarono di promuovere una politica di non-intervento per paura che la Spagna potesse divenire la culla di una nuova guerra mondiale. Dopo la conquista di Madrid e Valencia da parte delle milizie nazionaliste del Generalissimo Francisco Franco, il 1° aprile 1939 terminò ufficialmente la guerra civile spagnola ed ebbe inizio un regime destinato a durare oltre 35 anni. Franco, conquistato il potere, instaurò da subito la dittatura. 

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