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La lingua italiana e la cultura araba: influenze

L`unità didattica propone un`intervista con il professor Mahmoud Salem Elsheikh, cittadino egiziano che vive in Italia dal 1962. "La mia storia è molto semplice - afferma Elsheikh. Dopo una laurea in Filologia classica all`Università de Il Cairo, sono venuto a Firenze per fare un corso di perfezionamento e sono rimasto in Italia". Attualmente Elsheikh insegna l`influenza della cultura arabo-islamica su quella occidentale all`Università di Torino. "Tra le cose che mi hanno dato più soddisfazione a livello professionale - racconta mentre cammina lungo i corridoi della biblioteca dell`Università - c`è la consulenza come filologo per la realizzazione del vocabolario storico della lingua italiana. Del resto come ci sono gli arabisti italiani, ci sono anche italianisti egiziani". Ma a livello linguistico la presenza degli immigrati in Italia ha influenzato la lingua italiana? "Non sono stati introdotti neologismi - risponde il professore - come è invece accaduto in altre lingue. Per notare un cambiamento del genere bisognerà aspettare altri 25-30 anni. Comunque la presenza degli immigrati è una spinta giusta per cambiare l`angolo di lettura da cui guarda la storia, la geografia e i costumi degli altri popoli".

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