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Le acque minerali

 

Tra le questioni che riguardano l’ambiente e la nostra salute, una di grande importanza è la purezza delle acque. Dell’acqua non possiamo fare a meno ed è spesso difficile stabilire se contenga sostanze dannose. Quando la beviamo, l’acqua viene immediatamente assorbita dall’organismo ed entra nel circolo sanguigno, portando con se le sostanze disciolte al suo interno, prime tra tutte i sali minerali, ma anche sostanze nocive, se presenti.  I sali minerali sono elementi indispensabili alle funzioni vitali dell’organismo e sono assunti anche attraverso l’acqua. L’indicazione del contenuto dei vari sali presenti è riportata sull’etichetta delle acque minerali. Mettendo a confronto le etichette di due marche diverse, si nota che questo contenuto varia. In particolare, si distinguono le acque ricche di sali minerali, da quelle in cui i sali minerali sono più scarsi, che vengono dette “oligominerali”, ovvero con pochi minerali.

Le acque oligominerali sono quelle adatte a chi abbia particolari problemi di salute, a cui il medico prescrive appunto un acqua “leggera”.Queste acque provengono da zone ben definite, in genere sono acque di alta montagna. Infatti l’acqua di alta montagna è originata dalla fusione dei ghiacciai, formati dalla neve. La neve è costituita da cristalli di ghiaccio privi di sali minerali, perché il vapore d’acqua che forma le nuvole, e poi ricade sotto forma di neve o di pioggia, non contiene sali minerali. Ma se l’acqua che beviamo proviene dalle nuvole, da dove vengono allora i sali minerali? I sali sono acquisiti all’acqua piovana, che è pura, ovvero distillata, quando questa passa tra le rocce. Infatti l’acqua distillata è molto reattiva e porta facilmente in soluzione la superficie delle rocce.L’acqua distillata è dannosa, perché come detto, dopo essere stata ingerita, entra rapidamente nel flusso sanguigno e li incontra i globuli rossi. A causa del fenomeno chimico-fisico chiamato “osmosi”, l’acqua penetra nei globuli attraverso la loro membrana e li gonfia.  A volte, fino a farli esplodere.

L’osmosi in generale è il processo per cui, ad esempio, quando dell’acqua pura entra in contatto attraverso una membrana con dell’acqua in cui sono disciolti dei sali, l’acqua pura viene risucchiata verso la soluzione salina, diluendola. La pressione che produce il passaggio dell’acqua pura dall’altra parte della membrana, dove si trova l’acqua salata, si chiama pressione osmotica. Questo è un processo spontaneo, che avviene senza dover compiere alcuna azione sul sistema.Il processo contrario, detto “osmosi inversa” si può utilizzare invece per eliminare i sali, ottenendo acqua pura.Solitamente, per eliminare il sale dall’acqua del mare, si riproduce il fenomeno naturale dell’evaporazione:  il vapore così ottenuto è privo di sale e, una volta ricondensato, fornisce acqua distillata. Quest’acqua è poi addizionata di piccole quantità di sali minerali per evitare i problemi descritti prima. L’osmosi inversa può però essere un metodo alternativo, vantaggioso perché non richiede le grandi quantità di calore, cioè di energia, necessarie per far evaporare l’acqua.

Vediamo in pratica, con un modello, come funzionano l’osmosi e l’osmosi inversa.

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