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Natalia Ginzburg e Elsa Morante

Natalia Ginzburg parla di "Menzogna e sortilegio", il romanzo che la Morante le inviò in manoscritto perché lo vagliasse da lettrice per la casa editrice Einaudi: un libro ambientato in una piccola città del sud (i luoghi sono importantissimi nei romanzi di Elsa, dalla Procida dell'"Isola di Arturo" alla Roma della "Storia") e intorno alla figura d'una ragazza di nome Anna. "Questo romanzo - spiega la Morante - opera il miracolo dei grandi libri: evoca uno sfondo senza citarlo direttamente, insomma fa sentire la guerra senza parlarne, semplicemente descrivendo rapporti di cieca crudeltà tra le persone". E ricorda la sua amicizia con la grande collega-scrittrice, i rimproveri di Elsa, che la considerava narcisista e succube dell'imperativo categorico di Kant.

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