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Niklas Luhmann: rappresentanza politica e comunicazione

Il sociologo tedesco Niklas Luhmann (Lüneburg 1927 - Örlinghausen, Renania Settentrionale-Vestfalia, 1998) descrive gli aspetti peculiari della propaganda del regime sovietico nel periodo del suo disfacimento.
L’opinione pubblica, nelle città della Germania dell’est, era unanime nel considerare inattendibili gli slogan dei manifesti murari. Il carattere improvviso del crollo del sistema sovietico può forse essere in parte spiegato con le anomalie legate alla politica di comunicazione. E senz’altro l’esiguità delle informazioni sul mercato e sull’economia interna destinate al centro di pianificazione della produttività fu una delle cause della crisi economica., dopo aver esposto le debolezze dei sistemi dell`Est europeo, parla delle identità locali e della possibilità che i media diano sempre maggiore spazio alla loro realtà.
Per i media la selezione degli utenti è importante, le condizioni tecniche per farlo ci sono, ma è difficile dire se le iniziative in questo senso diventeranno un affare e se si troveranno operatori culturali disposti a promuoverle. Per quanto riguarda le democrazie occidentali, fin dalle origini si è presentato il problema della rappresentanza degli interessi particolari e del loro inserimento nella formazione di governo. Nel pensiero costituzionale classico, che deriva dal Federalist Paper, è prevalso il principio che il sistema politico debba avere una certa autonomia rispetto agli interessi forti, grazie a una pluralizzazione capace di evitare la collisione di grandi blocchi. La tendenza che si profila attualmente è la canalizzazione degli interessi al di fuori del sistema ufficiale di rappresentanza.

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