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Reagan e gli anni ottanta americani

Gli anni 80 - spiega il prof. Alessandro Campi - per l’America e per il mondo sono stati gli anni di Ronald Reagan. Molti italiani associano ancora oggi il nome del presidente americano ad un tormentone televisivo lanciato da Roberto D’Agostino, esperto di moda e di look, che si invento’ l’espressione “edonismo reaganiano” per indicare il cambiamento di costume che c’era stato nell’ America di Reagan. Scomparsi gli hippy degli anni 60 e 70 era il momento degli yuppy , di queste nuove figure sociali, giovani professionisti urbani, molto aggressivi, affamati di soldi e di successo. Ma Reagan non e’ stato solo questo. Non e’ stato soltanto una rivoluzione culturale e del costume. A suo modo e’ stata anche una rivoluzione politica. Reagan ha significato restituire all’America l’orgoglio di se’ dopo gli anni del Vietnam in cui l’America aveva perso fiducia in se’ stessa.
Reagan ha significato un confronto acceso e molto forte con l’antagonista sovietico. Nella corsa al riarmo l’America ebbe la meglio. Si dice che fu Reagan a portare in qualche modo l’Unione Sovietica al collasso. Ronald Reagan fu simbolo anche di un nuovo modello di economia basato sulla liberalizzazione del mercato, sulla riduzione dei sussidi alle fasce piu’ deboli, sulla cosiddetta deregulation. Un’ultima cosa che va ricordato e’ che quando Reagan apparse sulla scena pubblica, colpi’ moltissimo il fatto che fosse un ex attore, oggi abbiamo politici che sono a loro volta attori , uomini di spettacolo e questo vuol dire che tutto sommato quel personaggio non era cosi’ eccentrico.

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