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Wilhelm Furtwängler: la lezione interpretativa

Nell`audiovisivo Theodor Wiesengrund Adorno, un giovanissimo Claudio Abbado e Carlo Maria Giulini, in un’intervista del 1968, descrivono la tecnica interpretativa di Wilhelm Furtwängler (Berlino, 1886-1954).
Essi descrivono il gesto direttoriale, che molti considerano impreciso, con il quale Furtwängler riusciva ad ottenere le precise sonorità da lui volute, il magnetico carisma che esercitava sui musicisti, i suoi "colori" orchestrali. Furtwängler aveva idee precise anche sulla regia e la scenografia delle opere da lui dirette: Nicola Benois, scenografo, racconta alcuni episodi delle sue esperienze col maestro.
Gran valore artistico e storico hanno le immagini di Furtwängler mentre dirige alcuni brani tratti dalla Quarta sinfonia di Brahms (Londra, 1948), e soprattutto dal Don Giovanni di Mozart, diretto al Festival di Salisburgo nell`agosto del 1954, con protagonista il basso Cesare Siepi.
Sono, queste, le ultime immagini che esistono dell`arte di Furtwängler, scomparso il 30 novembre dello stesso anno.

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