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Anna Frank

Anna Frank, una ragazzina tedesca, è divenuta uno dei più potenti simbolo della Shoah per il suo diario, scritto nel periodo in cui lei e la sua famiglia si nascondevano dai nazisti, e per la sua tragica morte nel campo di concentramento di Bergen-Belsen.

Visse parte della sua vita ad Amsterdam, nei Paesi Bassi, dove la famiglia si era rifugiata dopo l'ascesa al potere dei nazisti in Germania. Fu privata della cittadinanza tedesca nel 1935, divenendo così apolide e nel proprio diario scrisse che ormai si sentiva olandese e che dopo la guerra avrebbe voluto ottenere la cittadinanza dei Paesi Bassi. Quando il nascondiglio in cui Anna si trovava con i suoi familiari venne scoperto dai nazisti, la quindicenne venne deportata ad Auschwitz con la sorella e poi nel campo di concentramento di Bergen Belsen, dove morì di tifo nel marzo del 1945. Della sua famiglia si salvò solo il padre.