Seguici    
Accedi
 

Come si leggono i libri? La parola agli specialisti

Ogni scrittura contiene memoria di scritture anteriori. Il libro è il luogo del doppio e della rifrazione, specie quando riscrive la vita in un ostinato tentativo di avvicinamento al reale e alle sue deformazioni. La scrittura per alcuni è l’esatto equivalente di una partitura musicale. Non vi è tutto annotato. La voce e il timbro non possono essere fissati. Ognuno cerca di utilizzare al meglio le proprie possibilità vocali, per fare uscire dal testo un tono e una interpretazione incontestabilmente nuovi. E, allora, Come si leggono i libri?

A Roma, presso la Fondazione MAXXI, il 28 febbraio 2018, si è tenuto  un incontro  tra studenti delle scuole aderenti alla rete dell’Atlante digitale del Novecento letterario (www.anovecento.net), e specialisti del settore con la collaborazione del Centro per il libro e la lettura, di Emons editore e dell'Associazione degli Italianisti, dell’università la Sapienza di Roma, con la parterneship di Rai Letteratura.

Gli studenti, provenienti da Aosta, Pinerolo, Padova, Bologna, Firenze, Fabriano, Fiano, Roma, Albano Laziale, Siena, Viterbo, Cosenza, Eboli, Rossano Calabro hanno partecipato nel pomeriggio a laboratori di lettura espressiva, curati da attori professionisti.

Nel nostro Speciale gli interventi di Flavia Gentili (Emons Editore), Tommaso Ragno, Silvia Tatti (Sapienza di Roma), Lorenzo Pavolini (Radiotre), Iaia Forte, Romano Montroni (Cepell). Presenta la giornata Carlo Albarello (Atlante digitale del Novecento italiano).

Condividi lo speciale