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Giornata mondiale della Televisione 2018: dal maestro Manzi alla rivoluzione digitale

 

In occasione della Giornata Mondiale della Televisione, che si celebra tutti gli anni il 21 novembre, vi proponiamo un viaggio nel tempo alla scoperta delle tappe più significative della storia della "scatola magica", partendo da quel fatidico 3 gennaio 1954, data convenzionale di inizio delle trasmissioni della Rai, fino alle profonde trasformazioni segnate dall'avvento delle nuove tecnologie.

La tv educativa: un excursus dagli esordi ai giorni nostri, con i protagonisti. Primo fra tutti il maestro Alberto Manzi, i programmi e i progetti in un lungo racconto.  

Faccendo un salto in avanti di più di 60 anni, su com'è cambiata oggi la televisione, il mestiere di autore televisivo, il pubblico nell'impatto con la multimedialità: 

il docu-video di Rai Storia "La tv fa ancora parte dei mass media?" e il filmato "Il Ruolo della Tv nell'era digitale",  che contiene alcune interviste raccolte al Festival della Televisione e dei Nuovi Media, che si è svolto a Dogliani dal 3 al 6 maggio 2018: Alessandra Comazzi, giornalista e critico televisivo; Ivan Cotroneo, regista, autore tv e sceneggiatore; Massimiliano Panarari, sociologo dei mass media; Enrica Tesio, blogger e scrittrice; Gad Lerner, giornalista, scrittore, autore e conduttore televisivo; Lirio Abbate, scrittore e conduttore televisivo;Sergio Del Prete, responsabile dei contenuti editoriali di Viacom Italia e Simona Arpellino, direttrice artistica del Festival di Dogliani.

E ancora: il giornalista e scrittore Gianni Riotta, interviene sui vari aspetti che riguardano, in particolare, i media culturali.

Guardate anche: Gli anniversari della Tv , dalle celebrazioni del 2004 con Pippo Baudo indietro fino al 1964, e Dissero della tv , chi? Jean Cocteau, Orson Welles, Alcide De Gasperi e Carlo Levi