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LA REPUBBLICA DI SALÒ: LA FONDAZIONE. SECONDA GUERRA MONDIALE

L’unità audiovisiva, tratta dal programma I 600 giorni di Salò, di Nicola Caracciolo, del 1993, ricostruisce, attraverso preziosi filmati d’epoca, la nascita della Repubblica sociale italiana.
Dopo l’armistizio dell’otto settembre del 1943, le truppe tedesche invadevano Italia, per continuare la guerra: avevano l’ordine di deportare in Germania i prigionieri italiani e di fucilare chiunque opponesse resistenza. I tedeschi vedevano gli italiani come traditori, ma in Germania c’era anche chi si interrogava sulla scelta della guerra totale ad oltranza, che avrebbe portato alla catastrofe finale. Il 12 settembre del 1943, Mussolini veniva liberato dai tedeschi e si recava subito in visita a Hitler; il capo del fascismo in un discorso agli italiani aveva invitato i suoi seguaci a riprendere le armi e a combattere al fianco della Germania, ma solo poche unità avrebbero accettato di collaborare. A Cefalonia circa semila ufficiali e soldati italiani, colpevoli di aver resistito ai tedeschi, venivano fucilati per ordine di Hitler. Intanto i tedeschi si ritiravano dalla Calabria: il maresciallo Kesselring, comandante delle truppe naziste nell’Italia meridionale, avrebbe ancora combattuto nel centro sud, per oltre diciotto mesi, in lenta ritirata, lasciandosi alle spalle un’Italia devastata.
Le immagini mostrano tutti i ministri del governo fascista repubblicano, riunito per la prima seduta a Predappio, il 27 settembre del 1943.

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