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RUDOLPH HESS: IL VOLO IN INGHILTERRA. STORIE DI GERARCHI NAZISTI

Il 10 maggio 1941, alle ore 17.45, Rudolph Hess si alza in volo da Augusta alla volta della tenuta del duca di Hamilton in Inghilterra. Hess è uno dei collaboratori più stretti di Hitler, il quale, nel 1933, diventato cancelliere del Reich, lo aveva nominato suo vice. Lo studio e la pratica di riti occulti ed esoterici avevano però compromesso la lucidità di Hess, spezzando l’idillio con Hitler, il quale, allo scoppio della guerra, lo aveva declassato a terzo uomo del Reich, nominando Göring vice-führer.
Il filmato proposto nell’unità prende le mosse dalla misteriosa missione di Hess in Inghilterra. Ad essa è sottesa la speranza di trovare un interlocutore interessato alla sua folle proposta: l’Inghilterra non intervenga nella politica di espansione ad est della Germania, in cambio sarà garantita in tutti i suoi possedimenti territoriali nel resto del mondo. Hitler è all’oscuro dell’iniziativa di Hess. Lo stesso giorno del misterioso decollo, Londra subisce il bombardamento aereo più grave di tutto il conflitto.
Catturato dagli inglesi, Hess scrive una lettera di addio al führer in cui ammette il proprio fallimento, poi si barrica dietro un’amnesia che, anni dopo, al processo di Norimberga, ammetterà essere stata una simulazione atta a preservare la sua fedeltà a Hitler. Dopo quarantuno anni di carcere e di silenzio, il 17 agosto 1987, Hess si suicida con un cavo elettrico all’età di novantatré anni.
Nella primavera del 1945, prima di suicidarsi nel bunker di Berlino, Hitler aveva confidato ai suoi collaboratori: “in tutti questi anni siamo riusciti a consegnare alla storia un idealista puro”. Si riferiva a Rudolph Hess.

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