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Speciale Eraclito

 

Eràclito di Efeso fu un filosofo greco vissuto tra il VIº e il Vº sec. a. C., autore dell’opera Sulla natura, nella quale identifica quale principio di tutto il fuoco. È considerato uno dei più significativi filosofi del periodo presocratico. Le notizie circa sua la vita sono poche e incerte: discendente da nobile famiglia efesia, rifiutò la carica sacerdotale, che gli derivava per famiglia, cedendola al fratello minore.

Uomo altero e sprezzante, non dimostrò amore per la democrazia, rifiutandosi di redigere la nuova costituzione di Efeso. Nell’ultimo periodo della sua vita si ritirò in solitudine nel tempio di Artemide, ricevendo così l’epiteto di “tenebroso”. Della sua opera, che si diffuse rapidamente nelle colonie dell’Asia Minore e in Magna Grecia, se ne conservano un centinaio di frammenti, difficilmente riordinabili. Fulcro della sua filosofia è il complesso di problemi legati all’immediata corrispondenza tra la realtà, il pensiero che la conosce e il linguaggio che la esprime.

La storia dell’eraclitismo e delle sue interpretazioni presentano l’unità degli opposti come il tema fondamentale della filosofia di Eraclito, e collegano il nome del filosofo al famoso πάντα ῥεῖ, «tutto scorre» (mai però formulato nei suoi frammenti) e la sua teoria del divenire in una cosmologia incentrata nell’idea del fuoco come principio. (Fonte TRECCANI)

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