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Speciale Marx

Karl Marx nasce il 5 maggio 1818 a Treviri, una città della Renania in Prussia in una agiata famiglia borghese. Nel 1835 si iscrive alla Facoltà di Legge dell’Università di Bonn, poi a Berlino, dove entra in contatto con un gruppo di allievi di Hegel. Marx decide allora di trasferirsi alla Facoltà di Filosofia a Jena dove si laurea nel 1841.

Inizia a lavorare come giornalista alla “Gazzetta renana” e nel 1843 compone il primo saggio su Hegel, Critica della filosofia hegeliana del diritto pubblico (uscirà nel 1927), e si trasferisce a Parigi, dove conosce Bakunin ed Engels. Nella capitale francese studia gli economisti classici e getta le basi del suo pensiero futuro, ma viene espulso per richiesta del governo prussiano.

Trasferitosi a Bruxelles nel 1845, scrive insieme ad Engels L’ideologia tedesca (1845-1846) dove viene teorizzato il materialismo storico. Sempre con Engels entra nella "Lega dei comunisti", e in occasione del secondo Congresso della Lega stessa i due filosofi redigono il Manifesto del partito comunista pubblicato a Londra nel 1848.

Espulso anche da Bruxelles, torna a Parigi, poi a Colonia, nuovamente a Parigi e a Londra dove risiede stabilmente studiando ancora l’economia e diffondendo diversi altri saggi. Qui Marx lavora alla sua opera principale, Il Capitale, il cui primo libro vedrà la luce nel 1867; il secondo e il terzo scritti tra 1869 e 1879, verranno pubblicati postumi da Engels nel 1885 e nel 1894.

Di notevole interesse anche per il pensiero marxista i saggi Lavoro salariato e capitale (1849) e Salario, prezzo e profitto (1865). Marx si dedica anche alla vita politica, fondando nel 1864 la Prima Internazionale. Muore a Londra il 14 marzo 1883.