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Venti anni senza il maestro Manzi

A venti anni dalla scomparsa di Alberto Manzi, avvenuta il 4 dicembre del 1997, Rai Scuola vi propone alcuni servizi dedicati a questo grande pedagogista italiano. Noto come il "maestro Manzi", deve la sua celbrità principalmente alla conduzione delle la fortunata trasmissione televisiva Non è mai troppo tardi messa in onda fra il 1960 e il 1968, il cui successo fu tale che, successivamente, venne riprodotta all'estero in ben 72 Paesi, e si stima che quasi un milione e mezzo di persone abbiano conseguito la licenza elementare grazie a queste lezioni a distanza, svolte di fatto secondo un vero e proprio corso di scuola serale. Le trasmissioni avvenivano nel tardo pomeriggio, prima di cena; Manzi utilizzava un grosso blocco di carta montato su cavalletto sul quale scriveva, con l'ausilio di un carboncino, semplici parole o lettere, accompagnate da un accattivante disegnino di riferimento. Usava anche una lavagna luminosa, per quei tempi assai suggestiva. Il programma fu uno straordinario strumento nella lotta all' analfabetismo.

Insegnante elementare presso la scuola Fratelli Bandiera di Roma sin dal 1954, nello stesso anno Manzi  si reca per la prima volta in Sud America, nella zona orientale della Foresta Amazzonica, su incarico dell'Università di Ginevra per svolgervi ricerche scientifiche. Lì si interessa dei problemi dei nativi. Da quel momento in poi, tornerà in Sud America ogni anno, per svolgervi attività di scolarizzazione, esperienza questa che si protrarrà fino al 1977. Prima da solo, poi con un gruppo di studenti universitari provenienti da ogni parte d'Italia, incomincia a organizzare un vero e proprio programma di aiuto solidale che, oltre all'insegnamento, prevede la soluzione di problemi sociali, sanitari, ecc.

Nel 1992 la RAI ripropose Manzi ne L'italiano per gli extracomunitari, 60 puntate televisive, in onda su Rai 3 per insegnare la lingua italiana agli extracomunitari.