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L'Intelligenza Artificiale secondo Giorgio Parisi
Giorgio Parisi è uno degli esponenti più brillanti della fisica teorica italiana contemporanea: muovendosi tra la teoria dei campi e la meccanica statistica, si è occupato anche di reti neuronali, spingendosi nel campo dei modelli biologici. Il settore di ricerca per cui, forse, è più noto è quello dei cosiddetti vetri di spin. Le sue scoperte in questo campo, oltre ad avere grandissima risonanza, hanno dato vita a un vasto filone di ricerche in settori confinanti. Dal 1988 è membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei, di cui è stato presidente ed è ora presidente emerito.
In questa intervista fa una disamina generale sui nuovi sistemi di Intelligenza Artificiale che stanno vivendo una fase di evoluzione rapidissima. Oltre i semplici algoritmi di elaborazione dati, introducono capacità che ridefiniscono il rapporto tra uomo e macchina.
La sua analisi qui si sviluppa su quattro differenti punti:
L'Intelligenza Artifciale attraverso la lente dei sistemi complessi: quali dinamiche ed effetti può generare;
La possibilità di trasformare questo tipo di tecnologia in scienza;
L’Intelligenza Artificiale come tecnologia strategica e il rischio di potere diventare un monopolio;
La sua introduzione nella scuola: limiti e potenzialità.
Nell’ottobre 2021 gli è stato conferito il premio Nobel per la Fisica, per la scoperta dell’interazione tra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici, dalla scala atomica a quella planetaria.
In questa intervista fa una disamina generale sui nuovi sistemi di Intelligenza Artificiale che stanno vivendo una fase di evoluzione rapidissima. Oltre i semplici algoritmi di elaborazione dati, introducono capacità che ridefiniscono il rapporto tra uomo e macchina.
La sua analisi qui si sviluppa su quattro differenti punti:
L'Intelligenza Artifciale attraverso la lente dei sistemi complessi: quali dinamiche ed effetti può generare;
La possibilità di trasformare questo tipo di tecnologia in scienza;
L’Intelligenza Artificiale come tecnologia strategica e il rischio di potere diventare un monopolio;
La sua introduzione nella scuola: limiti e potenzialità.