"L'America in guerra". Da Pearl Harbour alla bomba atomica

Due mostre fotografiche per l'80° anniversario dell'attacco giapponese agli USA

Fotografate qualsiasi cosa succeda. Ma soprattutto, concentratevi sugli uomini. Navi e aerei diventeranno obsoleti, ma gli uomini saranno sempre là.
Edward Steichen, capo della Naval Aviation Photographic Unit (US Navy)

Il 7 dicembre 2021, in occasione dell’80° anniversario dell’attacco giapponese a Pearl Harbor,  il progetto History & Photography – La Storia raccontata dalla Fotografia, in collaborazione con il centro culturale ed espositivo “La Casa di Vetro” di Milano, ricorda la ricorrenza con L’America in Guerra, un'iniziativa che prevede la riapertura della mostra La Guerra Totale. Il Secondo conflitto mondiale (sospesa nell’autunno 2020 a causa del Covid 19) e il ritorno nelle sue sale de La Guerra del Pacifico. Da Pearl Harbour alla bomba atomica, che propone al pubblico un numero più che raddoppiato di immagini (da 54 a 120) rispetto alla precedente versione.

La prima esposizione è proposta in versione analogica (stampe incorniciate di riproduzioni digitali), la seconda sotto forma di fotoproiezione in grande formato per valorizzare la spettacolarità delle sue fotografie. Inserite nel progetto History & Photography, rivolto al grande pubblico e a scuole e università, le due mostre sono realizzate con le più belle e iconiche immagini provenienti dai più importanti archivi storici fotografici pubblici (civili e militari) degli Stati Uniti. Innovativa la proposta ai visitatori: il biglietto di ingresso offre anche la possibilità di visionarle via web in slideshow manuale per una settimana da casa (Home Vision) o in classe per fare lezione (Education). Inoltre consente di tornare a visitare le mostre tutte le volte che lo si desidera.

Curate da Alessandro Luigi Perna e prodotte da Eff&Ci – Facciamo Cose, le mostre hanno l'obiettivo di raccontare, con un linguaggio giornalistico, la Storia con la Fotografia (e la Storia della Fotografia) valorizzando gli archivi storici fotografici nazionali e internazionali, rendendoli fruibili a tutti sia in formato analogico che digitale attraverso dei percorsi iconografici precostituiti di circa 50 – 70 immagini e mettendoli a disposizione per l’insegnamento e l’apprendimento della Storia contemporanea. 

La Guerra Totale

La mostra La Guerra Totale. Il Secondo Conflitto Mondiale si compone di circa 60 immagini che raccontano la storia della Seconda Guerra Mondiale nel suo complesso a partire dalla presa del potere di Hitler: le manifestazioni oceaniche naziste e l’invasione giapponese della Cina, il patto Molotov-Ribbentrop (o patto Hitler-Stalin) e l’aggressione alla Polonia di Germania e Russia, la sconfitta della Francia e i bombardamenti sulla Gran Bretagna, la discesa in campo degli Stati Uniti e l’invasione tedesca della Russia, la guerra in Nord Africa e la liberazione dell’Italia, i campi di sterminio e la riduzione in schiavitù di milioni di Europei per sostituire nelle fabbriche i Tedeschi al fronte, il D-Day e le punizioni ai collaborazionisti, la sconfitta della Germania e del Giappone. 

I testi di approfondimento raccontano il clima politico che ha portato alla tolleranza del nazifascismo da parte delle democrazie occidentali in funzione antisovietica e invitano a una riflessione sul perché ricordare i tragici fatti della Seconda Guerra Mondiale, quale lezione trarre da quegli eventi per evitare che un domani si ripetano e infine come rispondere alle questioni etiche ancora attuali che il Conflitto ha sollevato: a partire, per esempio, dai limiti che una democrazia deve porsi considerando che Hitler è salito al potere attraverso libere (per quanto condizionate politicamente ad arte dagli stessi nazisti) elezioni.

La Guerra del Pacifico

Originariamente composta da 54 immagini di grande impatto visivo, riproposta oggi in un’inedita versione di 120 immagini, La Guerra del Pacifico. Da Pearl Harbor alla Bomba Atomica avvia la narrazione storica con l’attacco giapponese a sorpresa agli Stati Uniti il 7 dicembre 1941 per poi concentrarsi in particolare su alcune delle più famose battaglie aeronavali e terrestri passate alla storia sul fronte del Pacifico – Midway, Guadalcanal, Ivo Jima, Okinawa e altre. Chiudono la mostra le bombe atomiche sganciate sul Giappone che hanno costretto il paese del Sol Levante alla resa. Alcune delle immagini esposte (provenienti anche dagli archivi giapponesi) sono famose, altre inedite al grande pubblico.

Le fotografie di origine americana sono state realizzate, dal 1942, soprattutto dai fotografi militari arruolati nella Naval Aviation Photographic Unit della US Navy capitanata da Edward Steichen, una delle più eminenti figure nella storia della fotografia americana. Il gruppo comprendeva, tra gli altri, Wayne Miller, Charles Fenno Jacobs e Horace Bristol, nomi famosi sia prima che dopo la Seconda Guerra Mondiale. Su indicazioni degli alti comandi, tra gli obiettivi degli scatti c’è quello di affascinare giovani piloti per indurli ad arruolarsi nella marina militare invece che nell’aviazione. Ecco il perché del gran numero di immagini, spesso serene o giocose, in cui è raccontata la vita sulle navi.

Del Progetto History & Photography, guarda anche le mostre fotografiche:

Lewis W. Hine. "American Kids"

"I have a dream"


La Guerra Totale. 1939-1945, la Seconda Guerra Mondiale dagli archivi USA