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Malcolm X

Dalla metà degli anni '50 si sviluppa negli Stati Uniti il movimento per i diritti civili dei neri, sotto la guida del reverendo Martin Luther King.

Al fianco di questo, ispirato ai principi della non violenza, crescono movimenti e leader più radicali, che non si accontentano di ottenere diritti formali, perché ritengono che il problema sostanziale dei neri sia la povertà endemica e la marginalità sociale.

Il più importante tra questi leader è Malcolm X, un personaggio ch la professoressa Raffaella Baritono racconta a “Il Tempo e la Storia”, i programma di Rai Cultura condotto da Massimo Bernardini.

In gioventù, Malcolm X diventa rapidamente un classico prodotto dei ghetti neri delle grandi città americane: inizia a delinquere e finisce in carcere. Dopo l'avvicinamento all'islam, che gli cambierà la vita, e dopo essere uscito di prigione, Malcolm torna nei ghetti neri e ne fa in tutti sensi il suo terreno di battaglia.

L'obiettivo è ridare orgoglio e dignità al popolo nero, farlo uscire dalla condizione di minorità psicologica e culturale in cui lo ha relegato l'esperienza della schiavitù, emanciparlo dalle condizioni di miseria che lo rendono ancora schiavo.

Lo farà per tutta la vita da musulmano, ma il suo pensiero e la sua fede cambieranno nel corso del tempo, a dimostrazione di una straordinaria capacità di leggere la realtà, insieme alla ostinata determinazione di cambiarla. Fino al suo assassinio, nel 1965.

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