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Speciale Kant

Speciale Kant

 

Immanuel Kant nasce il 22 aprile 1724 a Königsberg (Prussia), da modesta famiglia. Dopo iniziali studi classici nei quali si avvicinò anche all’ebraico, nel 1740 si iscrive all’ università Albertina di Königsberg, dove conobbe il pensiero newtoniano, che lo affascinerà a lungo.

Termina gli studi nel 1747 e pubblica il primo lavoro (Pensieri sulla vera valutazione delle forze vive). Nel 1755 si avvia all’insegnamento, pubblica la Storia universale della natura e teoria del cielo e la Nuova spiegazione dei primi principi della conoscenza metafisica e si dedica a studi sulla morale, la metafisica, l’estetica.

Nel 1764 pubblica Osservazioni sul sentimento del bello e del sublime e Ricerca sull’evidenza dei principi della teologia naturale e della morale, poi due anni dopo I sogni di un visionario chiariti con i sogni della metafisica. Nel 1770 ottiene la cattedra universitaria di logica e metafisica a Königsberg. Inizia da qui la parte fondamentale della riflessione filosofica kantiana che vedrà la pubblicazione delle tre sue opere principali.

Nel 1781 con la prima edizione della Critica della ragion pura (sul sapere e la conoscenza), nel 1788 la Critica della ragion pratica (sulla morale) e nel 1790 la Critica del giudizio (sul giudizio estetico).

Alle tre opere maggiori alterna altri studi di notevole interesse, tra i quali un saggio sulla religione del 1793 (La religione nei limiti della semplice ragione) che lo pose in contrasto con Federico Guglielmo II di Prussia. Abbandona l’insegnamento nel 1796 e muore a Königsberg il 12 febbraio 1804.

Kant, il filosofo della "ragion pura"

Kant, il filosofo della ragion pura

Muore, ottantenne, a Konigsberg, nella Prussia Orientale, il filosofo Immanuel Kant. Nel 1785 pubblica “La fondazione della metafisica dei costumi”, la prima elaborazione della sua filosofia morale. Nell’opera affronta già la differenza tra un “imperativo ipotetico”, la cui efficacia è condizionata da ...

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Illetterati: la speranza

Illetterati: la speranza

Luca Illetterati parte dalle tre domande fondamentali poste da Kant al termine della Critica della ragion pura per parlare della speranza. Fu proprio Kant, infatti, a domandarsi: “in che cosa posso sperare?“ Una domanda sorprendente se messa in un contesto filosofico ma, secondo Illetterati, è il ...

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