Educa Immagine 2026
VII edizione
10 Apr 2026 > 12 Apr 2026
E' Miraggi il titolo scelto per la VII edizione del Festival Educa Immagine, in programma a Rovereto (Trento) dal 10 al 12 aprile 2026 .
In un tempo di immagini seducenti e verità fragili, riconoscere i miraggi è il primo passo per ritrovare l’orientamento. La nostra quotidianità, le nostre relazioni, i nostri sogni si costruiscono sull’impulso di immagini che ci attraggono, ci promettono, ci abbagliano. Dal cinema al paesaggio digitale, ciò chevediamo non è mai neutro: può illuminare, ma può anche amplificare o distorcere, fino al punto di rendere pericoloso ilconfine tra realtà e rappresentazion
Gli organizzatori di Educa Immagine 2026 invitano il pubblico ad "attraversare i miraggi", in un mondo popolato di storie, video, post, intelligenza artificiale, assistenti virtuali e algoritmi. L'obiettivo è imparare a riconoscerli, i miraggi, e ad interpretarli per trasformare l'apparenza in consapevolezza.
Da qui la proposta del programma del Festival, con proiezioni, laboratori, incontri con esperti sui temi più scottanti della società digitalizzata, per favorire la nascita di una nuova generazione di cittadini, più critici e consapevoli, capaci di decifrare il linguaggio delle immagini e di produrre contenuti digitali in modo responsabile salvaguardando le nuove generazioni.
Il 10 aprile (Teatro Zandonai - ore 17.30 - 18.30) si parte con un incontro sul "Rage bait", parola dell’anno 2025 secondo l’Oxford dictionary. Che cosa vuol dire? Si tratta della pratica, ormai molto diffusa, di usare contenuti provocatori, opinioni estreme e situazioni assurde per attirare attenzione sui social, sfruttando indignazione e rabbia per ottenere visualizzazioni e interazioni. Relatori: Simone Fontana, Daria Grimaldi, Stefano Pasta. Modera Daniela Collu.
La mattina dell'11 aprile (Sala Belli, Palazzo Alberti Poja - ore 10.15 - 11.15), si parla di "Post felicità" individuando, in questo millennio, la coesistenza di due tipi di felicità: quella che manifestiamo nel nostro privato, “offline” e quella che finisce nei post, nei feed, nelle stories. Quanto queste dimensioni si intrecciano tra loro? Relatori: lo scrittore Marco Balzano, Michele Marangi e la moderatrice Paola Venuti. A seguire, alle 11.30 al Teatro Zandonai, una puntata live del podcast Sigmund, condotto da Daniela Collu per il Post, dove si affronta il tema essere genitori nell'era dei social. Interviene Chiara Maiuri, psicologa e psicoterapeuta che si occupa principalmente di adolescenti e giovani adulti.
Il 12 aprile (ore 11.30 - 12.30 al Teatro Zandonai) "Perfetti sconosciuti: le relazioni parasociali", dove si analizzerà il fenomeno delle community dei fan che seguono sui social le celebrità del mondo del cinema o della rete. La domanda che si porranno Andrea Girolami, Leopoldo Romanelli, Alice Venturi moderati da Viola Stefanello è: si può creare in questo tipo di relazioni un senso di vicinanza simile all’amicizia? Sempre il 12 aprile (11.15 – 12.15, Mart, Sala Conferenze) "L’infanzia nell’epoca dell’intelligenza artificiale: AI Gen o Gen AI?", un incontro con Sabrina Campregher, Michele Marangi, Katia Provantini moderato da Marika Damaggio. Oggi la generazione dei bambini tra 0 e 10 anni, tra giochi, app e contenuti generati automaticamente, cresce in ambienti digitali che aprono possibilità inedite, ma anche nuove responsabilità educative.
Da qui la proposta del programma del Festival, con proiezioni, laboratori, incontri con esperti sui temi più scottanti della società digitalizzata, per favorire la nascita di una nuova generazione di cittadini, più critici e consapevoli, capaci di decifrare il linguaggio delle immagini e di produrre contenuti digitali in modo responsabile salvaguardando le nuove generazioni.
Il 10 aprile (Teatro Zandonai - ore 17.30 - 18.30) si parte con un incontro sul "Rage bait", parola dell’anno 2025 secondo l’Oxford dictionary. Che cosa vuol dire? Si tratta della pratica, ormai molto diffusa, di usare contenuti provocatori, opinioni estreme e situazioni assurde per attirare attenzione sui social, sfruttando indignazione e rabbia per ottenere visualizzazioni e interazioni. Relatori: Simone Fontana, Daria Grimaldi, Stefano Pasta. Modera Daniela Collu.
La mattina dell'11 aprile (Sala Belli, Palazzo Alberti Poja - ore 10.15 - 11.15), si parla di "Post felicità" individuando, in questo millennio, la coesistenza di due tipi di felicità: quella che manifestiamo nel nostro privato, “offline” e quella che finisce nei post, nei feed, nelle stories. Quanto queste dimensioni si intrecciano tra loro? Relatori: lo scrittore Marco Balzano, Michele Marangi e la moderatrice Paola Venuti. A seguire, alle 11.30 al Teatro Zandonai, una puntata live del podcast Sigmund, condotto da Daniela Collu per il Post, dove si affronta il tema essere genitori nell'era dei social. Interviene Chiara Maiuri, psicologa e psicoterapeuta che si occupa principalmente di adolescenti e giovani adulti.
Il 12 aprile (ore 11.30 - 12.30 al Teatro Zandonai) "Perfetti sconosciuti: le relazioni parasociali", dove si analizzerà il fenomeno delle community dei fan che seguono sui social le celebrità del mondo del cinema o della rete. La domanda che si porranno Andrea Girolami, Leopoldo Romanelli, Alice Venturi moderati da Viola Stefanello è: si può creare in questo tipo di relazioni un senso di vicinanza simile all’amicizia? Sempre il 12 aprile (11.15 – 12.15, Mart, Sala Conferenze) "L’infanzia nell’epoca dell’intelligenza artificiale: AI Gen o Gen AI?", un incontro con Sabrina Campregher, Michele Marangi, Katia Provantini moderato da Marika Damaggio. Oggi la generazione dei bambini tra 0 e 10 anni, tra giochi, app e contenuti generati automaticamente, cresce in ambienti digitali che aprono possibilità inedite, ma anche nuove responsabilità educative.
Le tematiche affrontate dal festival toccano alcuni dei nodi più sensibili del nostro tempo e ci aiutano a guardare anche i lati più complessi dell’innovazione. Accanto al valore economico e sociale delle industrie creative, è fondamentale far crescere una cultura capace di comprendere e gestire gli effetti del cambiamento. Per questo, in piena coerenza con la mission di Trentino Film Commission, accanto al sostegno alle produzioni e alla valorizzazione del territorio investiamo in formazione, networking, divulgazione e media education
Giuseppe Consoli, presidente di Trentino Sviluppo
Educa Immagine è promosso da Trentino Film Commission, iniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da MiC e MIM e si svolge con il Patrocinio di RAI Trentino e la Media Partnership di Rai Cultura.
Guarda il PROGRAMMA completo di Educa Immagine 2026
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