Giornata Internazionale del tè
21 maggio
Ma il tè è molto più di un liquido dissetante, per molti paesi è diventato un simbolo culturale e un'importante risorsa economica per le comunità che lo producono, prima fra tutti la Cina.Dopo l'acqua, è il tè la bevanda più diffusa al mondo
Per questo, la Fao nel 2005 ha istituito la Giornata Internazionale del tè che si celebra tutti gli anni il 21 maggio.
In questa puntata di Oggi è abbiamo intervistato alcune personalità della materia che chiariscono i diversi aspetti culturali, sociali ed economici inerenti l'universo del tè.
Julie Claro della FAO, affronta le attuali dinamiche commerciali da un punto di vista globale.
Il professor Luca Santi, botanico dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" (gruppo di Botanica Farmaceutica del Dipartimento di Biologia Ambientale), ci illustra come e dove viene coltivata la pianta della Camellia sinensis e delle proprietà salutistiche offerte dalla famosa bevanda.
Il professor Livio Zanini, sinologo dell'Università Ca' Foscari di Venezia, approfondisce la storia dl tè, come è arrivato in Europa e quali sono stati i principali importatori della pianta.
Emma Sosei Di Valerio, del Centro di cultura giapponese Urasenke di Roma, introduce il rito giapponese della Cerimonia del tè, codificata nel XVI secolo dal maestro buddista Sen no Rikyū, racchiudendo la filosofia dell'ospitalità e della consapevolezza interiore.
Alessandra Celi esperta di tè cinese racconta l’uso quotidiano che se ne fa nella cultura orientale.
E infine, la sommelier del tè Gabriella Scarpa, di Venezia introduce la cultura inglese del tè, attraverso il celebre rito dell'Afternoon Tea, nato ufficialmente nell'Inghilterra vittoriana, intorno al 1840, grazie alla duchessa di Bedford, Anna Maria Russell che, per placare la fame pomeridiana usava mangiare dei dolci e dei salati accompagnati da una tazza di tè.
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FOTO DI COPERTINA
Raccolta del tè a Darjeeling, in India, 2009