Loredana Perla. Insegnare con l'intelligenza artificiale
Sperimentare le tecnologie per governarle
Nel video la pedagogista Loredana Perla, Presidente del Comitato tecnico incaricato di elaborare i programmi e capo Dipartimento Formazione dell’Università di Bari, parla del libro, Insegnare con l'intelligenza artificiale, pubblicato nel 2025 da Scholé, che ha scritto con il filosofo Adriano Fabris, esperto di etica delle nuove tecnologie, con l’intento invitare i docenti ad utilizzare l’intelligenza artificiale per arrivare a governarla pienamente.
L'intelligenza artificiale non è solo una tecnologia, ma un fattore che incide profondamente sulla mentalità, sui comportamenti e sui riferimenti etici della società contemporanea. Per questo, non può essere subita passivamente: va compresa e governata attraverso una formazione adeguata. La scuola, in quanto agenzia educativa fondamentale, è chiamata a svolgere un ruolo centrale, individuando i nuovi bisogni, le implicazioni per la didattica e le possibilità di personalizzare l'apprendimento, supportare l'attività dei docenti e semplificare la gestione amministrativa. Di fronte all'alternativa tra essere affiancati o sostituiti dall'IA, è necessario compiere scelte consapevoli.
Loredana Perla è ordinario di Didattica Generale nell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, dove dirige il Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione. Con Scholé ha pubblicato: Valutare per valorizzare (2019) e Insegnare l’Italia. Una proposta per la scuola dell’obbligo (con Ernesto Galli della Loggia, 2023).
Adriano Fabris è ordinario di Filosofia morale all’Università di Pisa, dove insegna anche Etica e deontologia dell’Intelligenza artificiale. Tra le sue pubblicazioni: Etica delle nuove tecnologie (Scholé, 2021 2ed.) e, con Morcelliana, dove dirige la collana “Etiche speciali”, Etica e ambiguità. una filosofia della coerenza (2020) e La fede scomparsa. Cristianesimo e problema del credere (2023).
Nelle indicazioni nazionali per il curriculo abbiamo inserito per la prima volta l’insegnamento dell’informatica dalla prima classe della scuola primaria e abbiamo rafforzato l’insegnamento delle discipline matematiche e scientifiche con un approccio laboratoriale in modo da mettere gli studenti in condizione di sperimentare direttamente il rischio dell’intelligenza artificiale, perché da ciò che non si conosce non ci si può nemmeno difendere.
L'intelligenza artificiale non è solo una tecnologia, ma un fattore che incide profondamente sulla mentalità, sui comportamenti e sui riferimenti etici della società contemporanea. Per questo, non può essere subita passivamente: va compresa e governata attraverso una formazione adeguata. La scuola, in quanto agenzia educativa fondamentale, è chiamata a svolgere un ruolo centrale, individuando i nuovi bisogni, le implicazioni per la didattica e le possibilità di personalizzare l'apprendimento, supportare l'attività dei docenti e semplificare la gestione amministrativa. Di fronte all'alternativa tra essere affiancati o sostituiti dall'IA, è necessario compiere scelte consapevoli.
Loredana Perla è ordinario di Didattica Generale nell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, dove dirige il Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione. Con Scholé ha pubblicato: Valutare per valorizzare (2019) e Insegnare l’Italia. Una proposta per la scuola dell’obbligo (con Ernesto Galli della Loggia, 2023).
Adriano Fabris è ordinario di Filosofia morale all’Università di Pisa, dove insegna anche Etica e deontologia dell’Intelligenza artificiale. Tra le sue pubblicazioni: Etica delle nuove tecnologie (Scholé, 2021 2ed.) e, con Morcelliana, dove dirige la collana “Etiche speciali”, Etica e ambiguità. una filosofia della coerenza (2020) e La fede scomparsa. Cristianesimo e problema del credere (2023).