Loredana Perla. Tutela della scrittura corsiva
Il ruolo della scrittura con valore umanistico per il pensiero riflessivo
Nelle nuove indicazioni c’è un aspetto di grande novità che è lo spazio che viene dato alla scrittura con valore umanistico, che preserva il rapporto con la storia e con il passato, mettendo una distanza tra la soggettività pensante e la realtà che viene descritta.
Nelle scuole del primo ciclo di istruzione la scrittura è fondamentale e va curata con particolare attenzione, a partire dall’apprendimento della scrittura a mano con riferimento al corsivo e alla calligrafia, perché agevola lo sviluppo della coordinazione oculo-manuale, allontana i bambini dagli schermi e permette di tutelare gli spazi vitali dell’esperienza concreta, ingrediente necessario per affinare pensiero e ragionamento.
È nota la correlazione fra saper scrivere e saper concettualizzare, studiare, capire un discorso. La scrittura è molto più che una tecnologia della parola: è saper strutturare il pensiero in un orizzonte di senso che è anche introspezione, cura di sé. Ed è avviamento al pensiero riflessivo.
Scrivere mette, inoltre, in discussione il mito della velocità: richiede silenzio, concentrazione, lentezza.
Loredana Perla è ordinario di Didattica Generale nell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, dove dirige il Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione. Con Scholé ha pubblicato: Valutare per valorizzare (2019) e Insegnare l’Italia. Una proposta per la scuola dell’obbligo (con Ernesto Galli della Loggia, 2023).