Costantino Esposito. Scuola e persona 

La domanda sul significato del vivere  

Nel video il filosofo Costantino Esposito, Professore ordinario di Storia della Filosofia dell’Università di Bari Aldo Moro parla della centralità della persona nel processo educativo. 

Al centro del processo educativo deve esserci la persona, come prevede la Costituzione oltre che il buon senso, ma spesso questo appello alla persona rischia di essere retorico, perché un termine come persona si può capire solo parlando dall’interno dell’esperienza di chi è persona. 

Nella seconda metà del secolo scorso la referenza della centralità della persona era individuata nella rivendicazione dei suoi diritti inalienabili della persona e questo ha portato ad identificare la persona solo in quanto titolare di diritti, finendo per intendere la persona come il prodotto, piuttosto che come il soggetto, di questi diritti. 

A livello educativo il profilo della persona è determinato innanzitutto dal porre domande e in particolare la domanda sul senso: la persona è al centro, all’inizio e al termine del processo educativo nella misura in cui venga riconosciuta e valorizzata come un essere che chiede il significato del vivere, recuperando la coscienza di sé. 

Costantino Esposito è professore ordinario di Storia della Filosofia all’Università di Bari Aldo Moro. Ha lavorato sul pensiero di Heidegger, Kant e Suárez. Oltre a diverse monografie e a numerosi saggi pubblicati in Italia e all’estero, ha curato l’edizione italiana delle Lezioni di filosofia della religione di I. Kant (Bibliopolis, Napoli 1988), delle prime tre Disputazioni metafisiche di F. Suárez (nuova ed. Bompiani, Milano 2007) e della kantiana Critica della ragion pura (Bompiani, Milano 20072). Dal 2001 è direttore (insieme a P. Porro) dell’Annuario internazionale di storia della metafisica «Quaestio». Sempre con P. Porro è autore di un manuale di filosofia per i Licei (ultima edizione: I mondi della filosofia, in 3 voll., Laterza, Roma-Bari 2016). Tra i suoi ultimi lavori: Introduzione a Heidegger (il Mulino, Bologna 2017), Il nichilismo del nostro tempo. Una cronaca (Carocci, Roma 2021, già tradotto in diverse lingue) e la cura del volume collettaneo Il nichilismo contemporaneo. Eredità, trasformazioni, problemi aperti (Studium, Roma 2024).