Ritratto di Elio Vittorini

Ritratto di Elio Vittorini

Muore il 12 febbraio 1966

Ritratto di Elio Vittorini
Elio Vittorini (Siracusa, 1908 – Milano, 1966) è stato scrittore, critico letterario e traduttore. In gioventù fa l'operaio mentre la sua attitudine letteraria si rivela intorno al 1927, nell'ambiente fiorentino di Solaria. Dopo la Liberazione dirige a Milano la rivista Il Politecnico (1945-47), di tendenza comunista, poi, presso l'editore Einaudi, la collezione editoriale I gettoni, che scopre nuovi scrittori e infine la collezione Medusa dell'editore Mondadori e, con Italo Calvino, i quaderni di letteratura Il menabò.

Nei suoi primi racconti (Piccola borghesia, 1931; Il garofano rosso, 1933-35, Nei Morlacchi - Viaggio in Sardegna, 1936) oscilla fra una memoria proustiana e un realismo spesso crudo. Ma con Conversazione in Sicilia (1941), comincia a trarre dal mondo dei ricordi figurazioni mitiche della vita del mondo offeso dal male. Dopo Uomini e no, romanzo ispirato alla Resistenza italiana, scrive Il Sempione strizza l'occhio al Fréjus (1947), Le donne di Messina e La garibaldina (1956). Raccoglie i suoi scritti critici, letterari e di costume in Diario in pubblico (1957). Sono state diverse le pubblicazioni postume di sue opere.

Nel filmato Elio Vittorini si racconta parlando della sua formazione, del suo impegno verso la società, del piacere di scrivere, delle questioni ideologiche del suo tempo, di Conversazioni in Sicilia, il suo libro più importante, e deii luoghi più significativi della sua vita, tra cui Milano.

Per approfondire: 

Elio Vittorini, la Sicilia nel cuore
Elio Vittorini: Sardegna come un'infanzia
Scrivere la Resistenza
Edoardo Esposito: Elio Vittorini a Milano