Antonio Vivaldi: io sono Venezia

Il compositore muore il 28 luglio 1741 a Vienna

Considerato tra i massimi esponenti del barocco musicale e uno dei violinisti più virtuosi del suo tempo, Antonio Vivaldi (Venezia 1678 - Vienna 1741) contribuì allo sviluppo del concerto, soprattutto solistico (un genere iniziato da Giuseppe Torelli), e della tecnica del violino e dell'orchestrazione. Si dedicò all'opera in musica, e la sua vastissima produzione comprende numerosi concerti, sonate e brani di musica sacra.

Le sue opere influenzarono numerosi compositori del suo tempo tra cui il genio massimo del barocco Johann Sebastian Bach, ma anche Pisendel, Heinichen, Zelenka, Boismortier, Corrette, De Fesch, Quantz e in seguito i grandi musicisti classici come Wolfgang Amadeus Mozart, Gioacchino Rossini e Ludwig van Beethoven, ad esempio nella sinfonia Pastorale.

Le sue composizioni più note sono i quattro concerti per violino, archi e basso continuo, conosciuti come Le quattro stagioni, celebre esempio di musica a soggetto. Come per molti compositori barocchi, dopo la sua morte il suo nome e la sua musica caddero nell'oblio. Solo grazie alla ricerca di alcuni musicologi del XX secolo, come Arnold Schering, Marc Pincherle, Alberto Gentili, Alfredo Casella, Gian Francesco Malipiero, Vivaldi fu riscoperto e rivalutato , diventando uno dei compositori più noti ed eseguiti al mondo.

Per approfondire guarda anche:

Il violino, principe della musica colta
Sol Gabetta e Stefano Bollani: Sonata n. 7 di Vivaldi
L'Olimpiade di Vivaldi


Per introdurre i più piccoli alla conoscenza del compositore veneziano, guarda Oto e la musica: Vivaldi