La "dipendenza dopaminergica" nei giovani

Intervista alla Psicologa Daniela Lucangeli

Credo in una scienza servizievole, che non rimane chiusa nelle università, che non circola solo tra specialisti, ma che esce nelle strade e mette i suoi strumenti a disposizione di tutti coloro che possono, vogliono e dovrebbero usarli
Daniela Lucangeli

Con una sua speciale comunicazione empatica in materia scientifica, con la chiarezza e la passione che contraddistinguono Daniela Lucangeli, in questa intervista la psicologa affronta il tema scottante della dipendenza da cellulare da parte dei giovani e in particolare sugli adolescenti. 

Da tempo impegnata in progetti di alfabetizzazione e divulgazione di tematiche legate alle neuroscienze, alla psicologia e alla pedagogia, Lucangeli è anche autrice di numerosi contributi di ricerca nell’ambito dell’apprendimento

Lucangeli parla di vera e propria “dipendenza dopaminergica” da smartphone che causa irritabilità, ansia e sintomi di astinenza simili a quelli da droghe, poiché l’attraente dispositivo attiva negli adolescenti un circuito di ricompensa cerebrale vissuto intensamente come bisogno di connessione sociale.
La studiosa sottolinea, inoltre, non tanto il divieto del dispositivo, ma l'importanza di educare a un uso consapevole attraverso regole condivise tra famiglia e scuola. Insegnare a usare il cellulare come strumento e non come fonte primaria di soddisfazione può evitare gravi rischi neuro funzionali, come problemi relazionali, ma anche di sonno e concentrazione.

Daniela Lucangeli è professoressa di Psicologia dello sviluppo all’Università di Padova ed esperta di psicologia dell’apprendimento. È membro di associazioni scientifiche nazionali e internazionali, tra cui l’Accademia Mondiale delle Ricerche sulle difficoltà di apprendimento (IARLD); inoltre, è anche Presidente Nazionale CNIS (Associazione per il Coordinamento Nazionale degli Insegnanti Specializzati) e di Mind 4 Children, spin-off dell’Università degli Studi di Padova, costituita da una comunità di scienziati, ricercatori, specialisti, insegnanti ed educator al servizio del potenziale umano.