Pierluigi Brustenghi

Intelligenza Artificiale e Intelligenza Naturale a confronto

Pierluigi Brustenghi è neurologo e psicoterapeuta presso il Centro Polispecialistico Santa Lucia di Foligno. Divulgatore e relatore di conferenze scientifiche, promuove l'importanza e i benefici della scrittura a mano e della lettura su carta.
In questo suo intervento mette a confronto l'Intelligenza Naturale con L'Intelligenza Artificiale. 

Ci troviamo di fronte ad un fenomeno del tutto nuovo. Non sappiamo ancora quale effetto specifico avrà sui nostri ragazzi. Si tratta certamente di una grande opportunità che va saputa sfruttare, ma anche gestire. 


L'Intelligenza Artifciale è forte perchè ha la capacità di memorizzare una quantità di dati molto più ampia del nostro cervello, ma lo fa in un modo molto particolare, in una maniera additiva. Questo vuol dire che non ha quell'emozione che noi possiamo avere quando studiamo su un supporto cartaceo che rappresenta un potente motore dell'Intelligenza Umana. 

Da un punto di vista neuroscientifico, al Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston, una delle più importanti università e centro di ricerca riconosciuto a livello mondiale, è stato studiato un dato molto importante. Gli scienziati hanno preso due campioni di studenti. Ad uno è stato dato il compito di fare una ricerca cartacea su un determinato tema, ad un altro con l'Intelligenza Artificiale. Mentre facevano questa ricerca agli studenti gli è stata effettuata una risonanza magnetica funzionale per capire quali parti del cervello erano attive. Il cervello degli studenti che facevano ricerca cartacea era attivo in tutte le sue parti. Quello degli studenti che facevano la ricerca con il supporto dell'Intelligenza Artificiale era puramente esecutivo.

All'interno della scuola l'introduzione di questo nuovo strumento può essere un buon motore cognitivo, ma è fondamentale il ruolo di guida del docente. L'Intelligenza Artifciale non deve sostituirsi a quella Naturale e non deve trasformarsi in una falsa cultura che alcuni promuovono apparendo molto sapienti quando in realtà si rimane decisamente ignoranti.

L'intervista è stata realizzata nel corso del convegno Libro, carta e penna. Il valore della lettura e della scrittura su carta nell’era dell’IA, tenutosi a Roma, presso il Ministero dell'Istruzione e del Merito.