Governance dell'AI a scuola: etica, responsabilità, strategie e procedure

Alessandra Rucci

Alessandra Rucci è Dirigente scolastica presso l'Istituto di Istruzione superiore Savoia Benincasa di Ancona, in distacco presso l'università di Macerata.
In questo suo intervento si sofferma sugli aspetti principali dell'edizione di Didacta e sul seminario a cui ha partecipato come relatrice incentrato su Governance dell'AI: etica, responsabilità, strategie e procedure.

Questa edizione di Didacta non poteva non essere centrata sul tema dell'Intelligenza Artificiale. La scuola si sta confrontando ora in modo molto serio. I docenti e gli studenti devono acquisire gli strumenti per lavorare in maniera critica e responsabile con queste macchine.


Le scuole stanno compiendo un processo di adozione dell'Intelligenza Artificiale basato sulle linee guida ministeriali che impongono dei valori anche etici su cui basare l'uso di questi nuovi strumenti. In Europa c'è grande attenzione sul tema dei dati, della privacy e al tema del rispetto dei minori quando ci confrontiamo con l'Intelligenza Artificiale. Siamo invece più carenti sulla didattica. Necessita di un intervento consapevole da parte degli insegnanti. Si potrà fare in modo che gli studenti apprendano con le nuove tecnologie senza utilizzarle come scorciatoie per sostituire i propri processi cognitivi solo se si saprà come farlo. Fondamentale in tal senso è iniziare a progettare compiti didattici che prevadano un uso trasparente e critico dell'interazione con la macchina. Lavorare per esempio sul processo di costruzione del prompt, lavorare sul processo di revisione critica dell'output che i chatbox ci danno. Lavorare dunque su un processo che dichiari come accettiamo le risposte della macchina, come e perchè le revisioniamo.

L'intervista è stata realizzata nel corso delle giornate della Fiera Didacta 2026.