Maturità 2026: tutte le novità
L'ordinanza 54 del 26 marzo 2026
Con l'ordinanza 54 firmata dal Ministero dell'Istruzione e del Merito lo scorso 26 marzo, si stabiliscono le nuove modalità di svolgimento dell'Esame di Stato per l'anno scolastico 2025-26, inclusa la griglia di valutazione della prova orale.
A distanza di una settimana, gli alunni dovranno affrontare l’orale che nel 2026 sarà caratterizzato da molte novità. Quest’anno il colloquio sarà focalizzato su 4 materie specifiche, la commissione sarà ridotta a 5 membri, infine per la prima volta verrà consegnato allo studente il diploma digitale. Un ruolo importante lo gioca il “curriculum dello studente“, che diventa un elemento di valorizzazione nel colloquio orale.
La prova orale
Il colloquio avrà una durata tra i 50 e i 60 minuti. Si concentrerà su 4 discipline, individuate dal MIM, che andranno ad aggiungersi a quelle “fisse”. Ovvero: educazione civica e Pcto, i percorsi per le formazioni trasversali e l’orientamento, a loro volta ridenominati “formazione scuola-lavoro”. Tra le 4 materie rientrano l’italiano, quella al centro della seconda prova scritta, una materia indicata dalla commissione e una scelta dallo studente. Il colloquio partirà con un’analisi del percorso del candidato, proseguirà con le 4 discipline per concludersi con la discussione delle prove scritte e dei progetti svolti.
Nel colloquio orale il “curriculum dello studente” diventerà centrale. Con una nota del 16 marzo 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato l’adozione di un modello aggiornato, introducendo significative novità che integrano i risultati delle prove nazionali e le competenze linguistiche direttamente nel profilo del diplomato. In 3 sezioni distinte è possibile visualizzare l’intera carriera dello studente. Nella prima parte, “Istruzione e formazione“, sono contenuti i dati del percorso di studi estratti dall’e-portfolio. “Certificazioni” riporta invece le informazioni su certificazioni linguistiche, informatica o di altra natura conseguite. C’è quindi “Attività extrascolastiche”, che raggruppa le esperienze svolte fuori della scuola, come volontariato, sport, attività culturali. Vi è anche un’ulteriore parte, chiamata “Prove nazionali”, integrata e resa disponibile solo allo studente dopo l’esame, che contiene la descrizione Invalsi dei livelli di apprendimento in italiano, matematica e inglese.
Secondo il decreto ministeriale 13 del 29 gennaio 2026, il colloquio d’esame deve obbligatoriamente iniziare con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso. La commissione utilizzerà il “curriculum” per valutare il grado di maturazione personale l’autonomia e la responsabilità dello studente. Proprio per il ruolo importante che svolge questo documento, il Ministero invita i dirigenti degli istituti e i docenti a sensibilizzare gli studenti sulla sua compilazione puntuale attraverso la Piattaforma unica, in particolare per quanto riguarda la parte relativa alle attività esterne alla scuola.
La riforma della maturità prevede 1 Commissione ogni 2 classi con 5 membri: 1 presidente esterno, 2 membri interni e 2 esterni. E’ inoltre stata introdotta una formazione specifica per i commissari.
Per quanto riguarda il diploma, da quest’anno non sarà più in formato cartaceo. Sarà sostituito da un vero e proprio “pacchetto digitale” accessibile dalla Piattaforma UNICA del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che contiene 3 componenti fondamentali: il diploma in formato Pdf con il voto finale; il “curriculum dello studente” aggiornato con esperienze, certificazioni e risultati Invalsi; il “supplemento europass“, documento standardizzato a livello europeo, utile per chi intende studiare o lavorare all’estero. Il nuovo modello di diploma è dotato di piena validità legale ed è immediatamente disponibile a conclusione dell’esame di maturità.
Consulta la Guida alla Nuova Maturità 2026 sul Sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito
Saranno oltre 500 mila gli studenti che, dal 18 giugno 2026, affronteranno l'Esame di maturità, la prova conclusiva del ciclo di scuola secondaria di secondo grado. Confermato il primo step con lo scritto di italiano uguale per tutti gli istituti. A seguire, il giorno successivo, sarà la volta del il secondo scritto, differente a seconda dei vari indirizzi.Un Esame che valorizza autonomia, merito e responsabilità degli studenti
Giuseppe Valditare, Ministro dell'Istruzione e del Merito
A distanza di una settimana, gli alunni dovranno affrontare l’orale che nel 2026 sarà caratterizzato da molte novità. Quest’anno il colloquio sarà focalizzato su 4 materie specifiche, la commissione sarà ridotta a 5 membri, infine per la prima volta verrà consegnato allo studente il diploma digitale. Un ruolo importante lo gioca il “curriculum dello studente“, che diventa un elemento di valorizzazione nel colloquio orale.
La prova orale
Il colloquio avrà una durata tra i 50 e i 60 minuti. Si concentrerà su 4 discipline, individuate dal MIM, che andranno ad aggiungersi a quelle “fisse”. Ovvero: educazione civica e Pcto, i percorsi per le formazioni trasversali e l’orientamento, a loro volta ridenominati “formazione scuola-lavoro”. Tra le 4 materie rientrano l’italiano, quella al centro della seconda prova scritta, una materia indicata dalla commissione e una scelta dallo studente. Il colloquio partirà con un’analisi del percorso del candidato, proseguirà con le 4 discipline per concludersi con la discussione delle prove scritte e dei progetti svolti.
Nel colloquio orale il “curriculum dello studente” diventerà centrale. Con una nota del 16 marzo 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato l’adozione di un modello aggiornato, introducendo significative novità che integrano i risultati delle prove nazionali e le competenze linguistiche direttamente nel profilo del diplomato. In 3 sezioni distinte è possibile visualizzare l’intera carriera dello studente. Nella prima parte, “Istruzione e formazione“, sono contenuti i dati del percorso di studi estratti dall’e-portfolio. “Certificazioni” riporta invece le informazioni su certificazioni linguistiche, informatica o di altra natura conseguite. C’è quindi “Attività extrascolastiche”, che raggruppa le esperienze svolte fuori della scuola, come volontariato, sport, attività culturali. Vi è anche un’ulteriore parte, chiamata “Prove nazionali”, integrata e resa disponibile solo allo studente dopo l’esame, che contiene la descrizione Invalsi dei livelli di apprendimento in italiano, matematica e inglese.
Secondo il decreto ministeriale 13 del 29 gennaio 2026, il colloquio d’esame deve obbligatoriamente iniziare con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso. La commissione utilizzerà il “curriculum” per valutare il grado di maturazione personale l’autonomia e la responsabilità dello studente. Proprio per il ruolo importante che svolge questo documento, il Ministero invita i dirigenti degli istituti e i docenti a sensibilizzare gli studenti sulla sua compilazione puntuale attraverso la Piattaforma unica, in particolare per quanto riguarda la parte relativa alle attività esterne alla scuola.
La riforma della maturità prevede 1 Commissione ogni 2 classi con 5 membri: 1 presidente esterno, 2 membri interni e 2 esterni. E’ inoltre stata introdotta una formazione specifica per i commissari.
Per quanto riguarda il diploma, da quest’anno non sarà più in formato cartaceo. Sarà sostituito da un vero e proprio “pacchetto digitale” accessibile dalla Piattaforma UNICA del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che contiene 3 componenti fondamentali: il diploma in formato Pdf con il voto finale; il “curriculum dello studente” aggiornato con esperienze, certificazioni e risultati Invalsi; il “supplemento europass“, documento standardizzato a livello europeo, utile per chi intende studiare o lavorare all’estero. Il nuovo modello di diploma è dotato di piena validità legale ed è immediatamente disponibile a conclusione dell’esame di maturità.
Consulta la Guida alla Nuova Maturità 2026 sul Sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito