Il ciclone Malcom X

Il 14 febbraio 1965 sfugge al primo attentato

I diritti umani sono qualcosa che avete dalla nascita. I diritti umani vi sono dati da Dio. I diritti umani sono quelli che tutte le nazioni della Terra riconoscono.
Malcom X

Dalla trasmissione Il Tempo e la Storia un ritratto di Malcom X, l'attivista politico per i diritti degli afro-americani che il 14 febbraio del 1965 scampò miracolosamente ad un primo attentato dinamitardo contro la sua abitazione ma che, solo sette giorni dopo, venne freddato con 7 colpi di arma da fuoco durante un doscorso pubblico ad Harlem. Al suo funerale parteciparono oltre un milione e mezzo di persone.

Nato a Omaha in Nebraska il 19 maggio 1925 con il nome di Malcolm Little, noto anche col nome islamico El-Hajj Malik El-Shabazz, e diversi soprannomi come Detroit Red e Omowale, nell'Autobiografia di Malcom X , scritta dal giornalista statunitense Alex Haley, afferma di aver lasciato la scuola - che frequentava con ottimi risultati - quando il suo insegnante preferito lo scoraggiò circa il suo progetto di diventare avvocato. Finì in carcere per qualche tempo e, quando ne uscì, fece i lavori più umili per mantenersi: dal lustrascarpe al cameriere sui treni. 

Trasferitosi ad Harlem si diede a varie attività illegali e nel 1946 fu condannato ad un anno di reclusione. Proprio in carcere, due anni dopo, Malcolm ricevette una lettera dal fratello Reginald che gli chiedeva di unirsi alla Nation of Islam (NOI). La NOI si autodefiniva una "setta islamica militante". La sua tesi centrale era che la maggior parte degli schiavi africani erano musulmani prima di venire catturati e che quindi i neri avrebbero dovuto riconvertirsi all'Islam. La NOI era inoltre un gruppo "nazionalista nero", ossia auspicava la creazione di una nazione nera separata all'interno degli Stati Uniti.

Malcolm fu affascinato dagli insegnamenti del capo della NOI, Elijah Muhammad. Con l'aiuto della sorella, riuscì a ottenere il trasferimento in una colonia penale a Norfolk dove aveva maggiore libertà. In quegli anni lesse molto, cercando nella storia e nella filosofia argomenti a favore delle teorie della NOI. Per arricchire la propria cultura e migliorare la propria grafia, arrivò a trascrivere a mano un intero dizionario. Iniziò anche una fitta corrispondenza con Elijah Muhammad. Fu scarcerato per buona condotta e sottoposto a libertà vigilata, il 7 agosto 1952, prima dello scadere della sua condanna.

Uscito di prigione conobbe personalmente Elijah Muhammad e più tardi si trasferì presso di lui a Chicago. La Cia cominciò a tenerlo d'occhio per le sue simpatie politiche (si era dichiarato comiunista) e per la sua attività di proselitismo per conto della NOI. Fu lui che convertì all'Islam il pugile Cassius Clay che, aderendo alla NOI, decise di cambiare il proprio nome in Muhammad Ali. Ben presto Malcolm X divenne il numero due del movimento e il braccio destro di Elijah. Fra il 1952 e il 1963, grazie al grande carisma di Malcolm, la NOI aumentò il numero di iscritti da 500 a 30mila.

Nel 1963, in occasione dell'assassinio di John F. Kennedy, Malcolm commentò piuttosto freddamente che la violenza che i Kennedy non erano riusciti a fermare gli si era "ritorta contro", aggiungendo che questo genere di cose non lo intristiva, ma lo rendeva felice. Queste dichiarazioni causarono enorme scalpore e la NOI si affrettò a rinnegare le parole di Malcolm, vietandogli di parlare in pubblico per novanta giorni. Molte di queste posizioni, che dividevano il movimento per i diritti dei neri, lo allontanarono ancora di più dall'altro grande capofila afroamericano, già da lui in passato duramente contestato, Martin Luther King, sostenitore della nonviolenza e molto vicino alle posizioni del presidente americano John Kennedy.

L'8 marzo 1964 Malcom X dichiarò pubblicamente la sua separazione dalla NOI e il 12 marzo annunciò la creazione di un nuovo movimento chiamato Muslim Mosque, Inc. La principale differenza ideologica fra il movimento creato da Malcolm X e la NOI è l'abbandono del presupposto religioso come elemento di coesione per il popolo nero, posizione che aveva già espresso nel discorso ai quadri di base del novembre 1963. Nel frattempo però si convertì all'islamismo ortodosso.

Il 13 aprile del 1964 lasciò gli Stati Uniti d'America per recarsi in viaggio prima in Egitto e poi a Gedda, in Arabia Saudita. Grazie all'intervento della stessa famiglia reale saudita, riuscì a compiere il suo pellegrinaggio. Durante questa esperienza religiosa arrivò per la prima volta a concepire l'Islam come una religione capace di abbattere qualsiasi barriera etnica. Il 21 maggio 1964 tornò negli Stati Uniti come sunnita, col nuovo nome El-Hajj Malik El-Shabazz. 


Malcom X e Martin Luther King nel 1964