A qualunque costo – Tre compagni di classe, tre artefici della Costituzione italiana: intervista a Francesca Banchini

Paesaggi della Memoria

Francesca Banchini è insegnante di lettere nella scuola secondaria di primo grado a Pistoia e da anni affianca all’attività didattica un intenso lavoro di ricerca storica e divulgativa. La sua attenzione si concentra soprattutto sulla memoria civile, sulle biografie giovanili durante il fascismo e sul ruolo formativo della scuola nei momenti di crisi della democrazia.

In questa intervista Francesca ci parla del suo ultimo volume: A qualunque costo – Tre compagni di classe, tre artefici della Costituzione italiana (Il Mulino a Vento, 2026), nasce da una fotografia scolastica del 1934: l’immagine della quinta ginnasio del liceo Forteguerri di Pistoia, dove siedono fianco a fianco tre sedicenni destinati a segnare la storia del Paese. Sono Silvano Fedi, futuro comandante partigiano; Pierluigi Bellini delle Stelle, che nel 1945 arrestò Benito Mussolini; e Antonino Caponnetto, il magistrato che molti anni dopo avrebbe creato il pool antimafia con Falcone e Borsellino.

Partendo da quella foto, Banchini ricostruisce le loro vite e mostra come, proprio tra quei banchi, in pieno fascismo, si formarono i valori di libertà, giustizia e responsabilità civile che guidarono le loro scelte. Il libro diventa così un racconto potente sulla forza educativa della scuola, capace – quando è autentica – di coltivare coscienze critiche e cittadini pronti ad assumersi il peso delle proprie decisioni, anche quando costano caro.

Intervista a cura di Pamela Giorgi, gentilmente concessa da Indire