Henry Ford e la catena di montaggio

Henry Ford e la catena di montaggio

Muore il 7 aprile 1947

Henry Ford e la catena di montaggio
Nel 1913 Henry Ford (Dearborn, 30 luglio 1863 – Detroit, 7 aprile 1947) fece realizzare il primo impianto di produzione basato sulla catena di montaggio. Grazie a questa novità i tempi di produzione di un veicolo si abbassarono da 12 ore ad un'ora. 

Henry Ford è stato un grande imprenditore statunitense, uno dei fondatori della Ford Motor Company, società produttrice di automobili, ancora oggi una delle maggiori del settore negli Stati Uniti e nel mondo. La sua attività gli permise di guadagnare un capitale stimato in 199 miliardi di dollari, cosa che lo rendere la nona persona più ricca della storia.

Figlio di agricoltori immigrati dall'Irlanda, nel 1888 si trasferì a Detroit, dove venne assunto dalla società elettrica di Thomas Edison. Durante il tempo libero si dedicava alla costruzione di un'automobile con il motore a combustione interna inventato da Karl Benz e Gottlieb Daimler pochi anni prima. Il primo prototipo di quadriciclo costruito da Ford, nel garage della propria abitazione, fu sperimentato su strada il 4 giugno 1896. Nel 1899 entra come ingegnere capo nella Detroit Automobile Company. Nel 1902 fonda la Ford dove introduce il sistema di lavoro della catena di montaggio, un processo di assembramento delle auto rivoluzionario, che permette di ottimizzare i tempi di montaggio di un manufatto complesso. Con questo sistema costruisce la mitica Lizzie, auto semplice ed economica che ha un grande successo e venne prodotta dal 1908 al 1927 in circa 15 milioni di esemplari. Progettò anche la cosiddetta "Ford cannabis", un prototipo che non fu mai messo in commercio, fatto interamente di fibre di canapa ed alimentata ad etanolo.

Nel 1938, in occasione del suo 75° compleanno, Adolf Hitler lo premia con la Gran Croce del Supremo Ordine dell'Aquila Tedesca, la più alta onorificenza del regime nazista conferibile ad uno straniero, per l'impegno della sua filiale Ford in Germania nel rifornire l'esercito nazista di mezzi blindati e nel donare tutti gli utili alla causa nazista. La sua opera in quattro volumi intitolata "L'ebreo internazionale" descrive il progetto di dominio sul mondo da parte del popolo ebreo. Ebbe grande diffusione in Germania durante il nazismo.

Nel 1894 fu affiliato alla Massoneria. Morto il figlio Edsel, cui aveva lasciato la guida dell'azienda nel 1938, trasferì i poteri direttivi al nipote Hanry Ford II che, a partire dal 1949, avvia un processo di ristrutturazione. 

Ford muore all’età di 83 anni il 7 aprile 1947.