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GAP - L`Italia che risuona: il Lago Cantato

Attorno al Lago di Giulianello, antico borgo al limite tra la provincia di Roma e la pianura pontina, persiste uno degli ultimi lembi della campagna romana. Fino alla metà del secolo scorso questi luoghi erano attraversati da antichi cammini di transumanza, la vita lavorativa si svolgeva intorno al lago e il canto accompagnava ogni momento della vita della comunità. Con gli anni le cose sono cambiate, la campagna si è trasformata e le occasioni per cantare sono diventate sempre meno. Ambrogio Sparagna racconta che Raffaele Marchetti, grande ricercatore di cultura e musica popolare della provincia romana, ormai scomparso, gli fece conoscere il lago “cantato”, avendo infatti messo insieme un gruppo di donne che, dopo tanto tempo, aveva ripreso a cantare. Per non far scomparire il canto della Passione del Venerdì Santo, queste donna danno alla voce del dolore della Madre di Cristo, la loro voce. Oggi molte cose sono cambiate ma la forza espressiva delle donne di Giulianello rimane ancora viva, grazie alla loro tenacia queste donne hanno fatto conoscere la dura condizione del lavoro nei campi e hanno trasmesso alle nuove generazioni un sentimento di profonda appartenenza alle loro radici.