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Il maccartismo

L’ultima “caccia alle streghe”: la crociata anticomunista che gli Stati Uniti lanciano all’indomani della seconda Guerra Mondiale per contenere il “pericolo rosso” e che investe persino Hollywood. È una stagione che prende il suo nome, Maccartismo, dal principale sostenitore: il senatore Joseph McCarthy.

Tutto comincia con la “Dottrina Truman” del 1947. Il suo obiettivo: contenere il comunismo nel mondo. Un pericolo rosso che diventa una vera e propria fobia, alimentata anche dalla guerra, nel 1950, tra Corea del Nord, filosovietica, e Corea del Sud, filooccidentale, e dal terrore di un conflitto nucleare.

Il risultato è una caccia alle streghe che mieterà anche alcune vittime tra i cittadini americani. Il clima è pesante e si capisce anche perché il mondo del cinema è investito da un’ondata inquisitoria: persino Charlie Chaplin viene accusato di attività antiamericane.

Ma proprio da Hollywood parte anche il dissenso: se attori come Ronald Reagan e John Wayne appoggiano McCarthy, altri registi e personaggi come John Huston, Humphrey Bogart e Katharine Hepburn esprimono in pubblico la propria contrarietà. Ma il senatore repubblicano continua la propria battaglia contro il comunismo. Terminerà solo nel 1957, l’anno della sua morte.

Il maccartismo
con Raffaella Baritono
di Cosimo Calamini

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