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Marsigliese canto di libertà

Claude Rouget lo compone di getto tra il 25 e il 26 aprile 1792 a Strasburgo. Sono gli anni della Rivoluzione Francese e Rouget lo intitola “Canto di guerra per l’Armata del Reno”. Ma il suo destino è diventare la “Marsigliese”, canto ufficiale della Repubblica, poi inno nazionale francese e simbolo internazionale di libertà e di giustizia, intonato nei momenti di grandi  cambiamenti politici e sociali. 

 

Nel 1849, divenuta il canto dei rivoluzionari e indipendentisti di tutta Europa, la Marsigliese viene intonata anche sulle barricate del Gianicolo dai difensori della Repubblica Romana, mentre nella Francia occupata del 1940 diventa il simbolo della resistenza al nazismo.

 

Marsigliese canto di libertà
con Gilles Pécout
di Pierluigi Tiriticco

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