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1938- 2018: 80 anni dalle leggi razziali in Italia

Era il 1938 quando l'Italia fascista varò le leggi razziali, firmate da re Vittorio Emanuele III.

Il Regime di Benito Mussolini, con il Regio Decreto del 5 settembre del '38, si adeguò di fatto alla legislazione antisemita della Germania nazista, che fin dal 1933, anno dell'ascesa al potere del Führer, varò una serie di provvedimenti riguardanti la questione della razza.

In occasione dell’ottantesimo anniversario delle leggi razziali emanate dal regime fascista, vi riproponiamo, in questo speciale, due documenti: “Le leggi razziali del 1938. Italiani di razza” che ripercorre i momenti salienti della campagna antisemita di quegli anni e “Le leggi razziali del 1938. Reazioni” che illustra le reazioni del mondo accademico di fronte all`espulsione di alcuni studiosi e ricercatori e le diverse posizioni degli esponenti della Chiesa cattolica.

Il terzo filmato invece illustra un progetto del Ministero della Pubblica Istruzione “Il Novecento. I giovani e la memoria”, proposto alle scuole nell'a.s. 1998/99, rivolto agli studenti delle ultime classi delle superiori. Scopo del progetto promuovere un'adeguata riflessione sulle problematiche storiche e culturali connesse alla deportazione e ai campi di sterminio nazisti. Il progetto prevedeva, come vedrete nel filmato, anche una visita ad un campo di sterminio quale "luogo della memoria".

Infine, un'intervista alla senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz, realizzata da Giosuè Boetto Cohen per il programma di Rai Cultura Mosaico - Mediateca per le scuole del 1999. Il racconto dell`avvento delle leggi razziali in Italia, l`esperienza di sentirsi diversa dagli altri bambini, la tentata fuga della famiglia in Svizzera, l`arresto e la deportazione.